​Ligabue è andato alla scoperta
della fisarmonica a Castelfidardo

​Ligabue è andato alla scoperta della fisarmonica a Castelfidardo
3 Minuti di Lettura
Giovedì 26 Marzo 2015, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 18:13

CASTELFIDARDO - Ci sono tanti modi di essere rocker. C’è il cliché dell’artista maledetto e c’è l’esempio positivo: quello che nonostante qualche linea di febbre e alle spalle una serata con oltre 5000 fan in visibilio, si alza di buonora, infila una maglia nera, un paio di jeans stretti, gli immancabili stivali e onora gli impegni presi. Capita così che una visita lampo in forma strettamente privata si tramuti in una giornata da ricordare.


“Che bello il museo della fisarmonica!”. Da ieri librone, posto all’ingresso, dove visitatori e turisti lasciano traccia scritta del loro passaggio, vanta una nuova dedica d’eccezione. L’eroe rock di “certe notti”, il Liga da Correggio, ha riservato un’ultima sorpresa ai suoi fan prima di lasciare le Marche per prepararsi alla tappa di Livorno.

Reduce dal sold out andato in scena martedì sera al PalaRossini con il suo "Mondovisione-palazzetti" tour, Luciano Ligabue è stato graditissimo ospite di Castelfidardo, raccogliendo volentieri l’invito dell’Amministrazione Comunale e del Museo internazionale della fisarmonica. Accompagnato dal sindaco Mirco Soprani che ha illustrato le peculiarità artistiche ed industriali del territorio ricordando fra l’altro anche l’appuntamento settembrino del Premio internazionale di fisarmonica, il rocker emiliano si è intrattenuto nella civica residenza e al Salone degli Stemmi per poi scendere nello scrigno di via Mordini che custodisce i 150 anni di storia dello strumento.

“Malgrado la stanchezza accumulata in un concerto da tutto esaurito e qualche linea di febbre, Ligabue ha mantenuto l’impegno con grande disponibilità manifestando un sincero interesse – spiega il sindaco Soprani -; si è soffermato con curiosità e attenzione sugli esemplari in esposizione facendo molte domande e quando gli abbiamo consegnato l’omaggio offerto dalla ditta Pigini (un organetto personalizzato) ha affermato che recentemente gli è stato scritto un pezzo folk per fisarmonica e ne approfitterà per mostrarla al pubblico”.

Che il sound poliedrico della fisarmonica funzioni bene in un contesto rock come quello di Ligabue, lo aveva in parte sperimentato il suo fido chitarrista Federico “Fede” Poggipollini, con lui martedì sera sul palco del PalaRossini per la gioia dei numerosissimi fan. Già nel 2009, il musicista era stato ospite a Castelfidardo, special guest al Summer festival, la versione estiva della più nota rassegna internazionale di settembre.

Quattro giorni di musica, interamente dedicati alla fisarmonica nelle sue declinazioni più giovani e fresche, che l’organizzazione aveva voluto inaugurare proprio con un tributo nazionale a Ligabue, gli Area X. Per l’occasione, la band aveva avuto l’onore di avvalersi della partecipazione straordinaria di Andrea Naspi alla fisarmonica e del chitarrista ufficiale del Liga, Federico Poggipollini. Alla voce, il fidardense musicista e accordatore Alessandro Berti, ieri fra i protagonisti dello speciale “benvenuto” in note al Museo.

Accompagnato dal fisarmonicista Antonino De Luca, ha suonato alla chitarra una versione di un grande successo del Liga (“Ho messo via”) strappando un sorriso al cantante. Coartefice dell’incontro, reso possibile grazie alla collaborazione di Viviana Ortolano, il presidente del Museo Vincenzo Canali: “Da buon emiliano, Ligabue era affascinato dalla fisarmonica e aveva desiderio di visitare il nostro museo. La sua presenza ci ha molto onorato e non escludo che in futuro possa tornare a farci visita”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA