Covid, 70% dei pazienti è maschio: test per utilizzare le cure ormonali prescritte contro cancro

Domenica 18 Ottobre 2020
Covid, 70% dei pazienti è maschio: test per utilizzare le cure ormonali ora prescritte contro cancro della prostata e alopecia

Gli uomini sono i bersagli preferiti del Covid-19, con il 70% dei ricoveri. Questo dato, noto sin dall’inizio dei contagi, ha indotto i ricercatori a pensare che la maggiore facilità di contrarre l’infezione possa dipendere dalla presenza di più elevati livelli di androgeni, cioè gli ormoni sessuali maschili, rispetto alle donne. Ecco perché molti studi stanno valutando la possibilità di intervenire attraverso gli stessi trattamenti ormonali usati normalmente contro il tumore della prostata e la calvizie, per contrastare l’infezione e l’evolversi della malattia.

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Queste terapie anti-androgeniche, a cui di solito si ricorre in caso di cancro della prostata o di alopecia potrebbero rivelarsi decisive per contenere la malattia. Una conferma di questa teoria arriva da uno studio italiano pubblicato a fine agosto sulla rivista scientifica  “Annals of Oncology” che ha analizzato più di 9 mila pazienti ricoverati in Veneto.

Il lavoro ha mostrato come coloro che stavano seguendo una terapia anti-androgenica per tumore della prostata, avevano un rischio diminuito di 4 volte di contrarre l’infezione da Covid-19 rispetto ai pazienti affetti da tumore di prostata che invece non assumevano antiandrogeni. Questo e altri studi che confermano questa teoria potenzialmente molto importante per la popolazione maschile sono stati presentati e discussi a Roma durante il 93° Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia. 

Ultimo aggiornamento: 19:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA