Vaccino, modulo di consenso: ecco i rischi, benefici, possibili effetti collaterali e procedura da seguire

Martedì 2 Febbraio 2021 di Raffaele Alliegro
Vaccino, modulo di consenso: ecco i rischi, benefici, possibili effetti collaterali e procedura da seguire

Quando verrete chiamati per la vaccinazione contro il Covid, dovrete leggere, compilare e firmare un modulo di undici pagine. È il “Modulo di consenso alla vaccinazione anti-Covid 19 della popolazione generale” che il ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito. E che contiene ogni tipo di informazione su rischi, benefici, possibili effetti collaterali e procedura da seguire per l'immunizzazione. In realtà i moduli sono due, uno per il vaccino Pfizer l'altro per quello Moderna (li alleghiamo entrambi) e differiscono in alcuni punti. Vediamo, quindi, cosa dice quello della Pfizer.

«Ho letto, mi è stata illustrata in una lingua nota e ho del tutto compreso la nota informativa in Allegato 1, di cui ricevo copia». Il modulo comincia così, in tono inevitabilmente burocratico, dopo una parte in cui bisogna scrivere nome, cognome, data e luogo di nascita, telefono, residenza e numero di tessera sanitaria. Poi continua: «Sono stato correttamente informato con parole a me chiare, ho compreso i benefici e i rischi della vaccinazione, le modalità e le alternative terapeutiche, nonché le conseguenze di un eventuale rifiuto o di una rinuncia al completamento della vaccinazione con la seconda dose». Questa prima parte del modulo termina con l'impegno a informare il medico curante in caso di effetti collaterali e a rimanere nella sala d'aspetto per 15 minuti dopo l'iniezione.

 

Scarica il modulo di consenso vaccino Pfizer

 

 

A questo punto, dopo una serie di voci da compilare sia per la prima che per la seconda dose con luogo, data, ora della somministrazione e firma del sanitario, arriva la parte più interessante: la nota informativa. Al primo punto vi spiegano un fatto che non vi sorprenderà: il farmaco «è usato al fine di prevenire la malattia Covid 19». Al secondo che «induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione (quale la produzione di anticorpi)». Al terzo che «il vaccino Pfizer-BioNTech può essere somministrato a partire dai 16 anni d'età» (nel modulo di Moderna, invece, l'età sale a 18 anni).

Quindi si entra nel merito. Si parla delle donne in gravidanza: «In base alle attuali conoscenze scientifiche la somministrazione del vaccino non può essere raccomandata né controindicata alle donne in gravidanza e in fase di allattamento. La somministrazione del vaccino potrà essere effettuata solo successivamente all'analisi caso per caso, con la figura professionale sanitaria di riferimento, dei potenziali rischi e dei potenziali benefici». Poi si danno alcune indicazioni pratiche. La prima: «Il vaccino ... richiede 2 dosi, a distanza di 21 giorni l'una dall'altra», (28 giorni per Moderna). La seconda: «È molto importante che lei si ripresenti per la seconda somministrazione, altrimenti il vaccino potrebbe non funzionare». La terza: «Possono essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione contro il Covid 19», (14 giorni per Moderna). E infine una regola generale: «Anche dopo la somministrazione di entrambe le dosi del vaccino, si raccomanda di continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità locali per la sanità pubblica, al fine di prevenire la diffusione del Covid 19».

 

Scarica il modulo di consenso vaccino Moderna

 

 

Il modulo termina spiegando il meccanismo di funzionamento del farmaco ed elencando, in forma diversa per Pfizer e Moderna, le possibili reazioni avverse. Per Pfizer quelle indicate come molto comuni, che cioè possono interessare più di 1 paziente su 10, vanno dal «dolore, arrossamento e gonfiore nel sito di iniezione al mal di testa e ai dolori articolari». Vengono invece indicate come «rare» alcune «reazioni allergiche». Le ultime tre pagine contengono un lungo elenco di voci da compilare insieme a chi vi farà l'iniezione sulle malattie pregresse di ognuno, le allergie e i farmaci usati. Bisogna indicare perfino «gli integratori naturali, le vitamine, i minerali o eventuali medicinali alternativi». A questo punto siete pronti per il vaccino che verrà «somministrato», in base alle indicazioni del modulo, «mediante iniezione nella parte alta del braccio».

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 17:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA