Pesaro, violenta la ex nella cucina del suo ristorante: condannato a sei anni

Pesaro, violenta la ex nella cucina del suo ristorante: condannato a sei anni
Pesaro, violenta la ex nella cucina del suo ristorante: condannato a sei anni
di Luigi Benelli
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Giovedì 14 Luglio 2022, 03:30

PESARO - Accusato di avere violentato la ex nella cucina del ristorante dove entrambi lavoravano (lui gestore e cuoco, lei cameriera), incurante persino del fatto che i clienti fossero nell’altra sala. E non sarebbe stato un episodio isolato, ma più episodi nel tempo che solo alla fine la vittima ha trovato il coraggio di denunciare.  Ieri la sentenza con una condanna a 6 anni. Lui è un 47enne pesarese, già finito in carcere per violenza sessuale e lesioni. Non solo. Un paio di mesi fa è stato condannato a 6 anni di reclusione per maltrattamenti contro un’altra donna. In base alla ricostruzione in sede processuale una prima volta l’uomo avrebbe preso la ex, una 46enne moldava, per i polsi, le avrebbe strappato le mutandine costringendola a un rapporto vicino al congelatore del ristorante. Lui ha sempre negato tutto. Secondo quanto raccolto nella deposizione della donna, tutelata in sede civile dall’avvocatessa Elena Fabbri, lui si sarebbe fatto trovare nudo sul retro, vicino al bagno del ristorante. Qui le avrebbe imposto di fare sesso nonostante le minacce di lei di denunciarlo e i pianti. 

Le accuse 


L’uomo l’avrebbe presa per i capelli e detto frasi ingiuriose. Poi le avrebbe tolto le mutandine e violentata dopo averla spinta contro il congelatore. Non è stato l’unico caso. In un’altra circostanza l’avrebbe presa per i polsi tirandola con forza verso un divano. La donna si era difesa sferrando un calcio grazie al quale era riuscita a fuggire. Ma in un’altra circostanza lui l’avrebbe presa per il collo facendola urtare contro un mobile. Lei era caduta a terra perdendo conoscenza. Il 10 novembre si era presentata al pronto soccorso dove aveva ricevuto 7 giorni di prognosi. All’ospedale è stato aperto il vaso di pandora dei ripetuti abusi e la donna ha raccontato tutto agli agenti della squadra mobile di Pesaro. Condotte reiterate da giugno fino a novembre, quando la donna ha vinto ogni residuo timore. Lui l’aveva minacciata di ucciderla se lei lo avesse denunciato dicendole che l’avrebbe disossata, sepolta viva o fatta ammazzare da un suo amico. Timori che la donna ha fatto presente agli agenti che l’hanno ascoltata e protetta facendo scattare il codice rosso contro le vittime di violenza.

La perquisizione

Così è arrivata la misura della custodia cautelare in carcere per l’uomo. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni fucili da caccia, detenuti dal defunto nonno, che l’uomo aveva menzionato nel corso di una delle tante minacce nei confronti della donna. L’avvocatessa Fabbri che si è costituita parte civile anche per Gens Nova, l’associazione che tutela le vittime di violenza, aveva chiesto 70mila euro di risarcimento. Il pm ha chiesto 7 anni e 2 mesi e ieri il cuoco è stato condannato, con rito abbreviato, a 6 anni e a una provvisionale di 5 mila euro. «Siamo soddisfatti dell’andamento processuale - spiega Fabbri - non ci può essere somma che possa risarcire la mia assistita per quanto ha subito. Ma abbiamo avuto una risposta dal tribunale che ha tutelato una donna vittima di violenza, guardando i fatti».


 

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