Il Comune gioca d’anticipo, un'ordinanza disciplina movida e ascolto della musica tra centro, mare e periferia

I controlli della polizia nel corso dell'estate
I controlli della polizia nel corso dell'estate
di Thomas Delbianco
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Lunedì 14 Febbraio 2022, 07:10

PESARO - I locali da ballo hanno riaperto, per le mascherine è stato tolto l’obbligo di indossarle negli spazi aperti, le restrizioni legate all’emergenza pandemica si stanno gradatamente allentando e questa gran voglia di normalità ritrovata e da ritrovare si riverbera anche nelle ordinanze siglate dall’Amministrazione comunale che in particolare disciplinano l’ascolto della musica tra le varie zone della città tra concessioni e limiti.

 

Beninteso si tratta di un regolamento periodico che il Comune rinnova anno dopo anno, anche in base alla stagionalità delle strutture ricettive (che va dal primo marzo al 31 dicembre), magari apportando delle lievi modifiche, ma quest’anno il provvedimento che è stato firmato giusto nei giorni scorsi assume anche una valenza simbolica soprattutto per i tanti settori coinvolti: locali, bar, ristoranti, discoteche, circoli, sale da ballo, esercizi pubblici in genere. 


I settori 
L’ordinanza comunale disciplina, oltre agli orari di apertura e chiusura dei pubblici esercizi, mercati, parchi e luoghi di ritrovo, anche l’ascolto della musica. Il provvedimento, fresco di pubblicazione, consente l’ascolto della musica, compresa musica dal vivo e karaoke, fino alle tre di notte nelle seguenti zone: viale Trieste, precisamente dalla zona di Villa Marina sul lungomare di Ponente a Baia Flaminia includendo via Caboto, via Lungofoglia delle Nazioni, viale Parigi, viale Berna, largo Berlino, via Bruxelles, viale Londra e piazza Europa, compresa ed inclusa l’area portuale. In soldoni è un po’ la zona dove si concentra la movida dei giovani. E ancora Strada delle Marche, tratto terminale di Levante e Sottomonte, e precisamente dall’inizio della pista ciclabile, dopo la rotatoria di viale Trieste lato Fano fino al confine con il Comune di Fano. Poi strada Panoramica Adriatica, ovvero l’area del San Bartolo, ad esclusione dei centri abitati e centri storici minori, quindi zona Torraccia e aree industriali, l’area della stazione ferroviaria che gravita attorno al piazzale Falcone – Borsellino.


In elenco
All’elenco fa seguito anche la deroga ai limiti di decibel previsti dalla normativa vigente. Musica fino alle tre dunque in queste zone anche nei giorni infrasettimanali, ma con limiti dei decibel. Nello specifico da domenica a giovedì fino alle 24, il limite è di 65 decibel, da mezzanotte alle tre 55 decibel, il venerdì e il sabato fino alle 24, il limite è di 70 decibel, poi progressivamente si va in calando: fino all’una il massimo consentito è 65 decibel, dall’una alle due 60, dalle due alle tre 55. In tutto il resto della città, in particolar modo in centro storico e zona mare (viale Trieste compresa, ma nel tratto di Ponente e Levante che va da Villa Marina alla zona delle colonie del Sacro Cuore), la musica da domenica al giovedì è consentita fino alle 24, mentre il venerdì e il sabato fino all’una (limite di 65 decibel). Per i locali che hanno i requisiti di pubblico intrattenimento danzanti, le discoteche, sale da ballo e night (che hanno riaperto giusto questo fine settimana), apertura fino alle tre, che si protrae fino alle 4 dal primo aprile al 15 settembre. Il documento non fa riferimento alle strutture degli stabilimenti balneari, con gli orari differenziati nel weekend negli anni passati, collegati però al periodo della prepandemia.


Prima e dopo
Sempre sul fronte spiagge, in attesa dell’ ordinanza specifica, negli anni passati sono state consentite deroghe ad hoc per aperture e ascolto musica, in occasione di eventi particolari, come Candele sotto le Stelle, con gli stabilimenti che solitamente possono rimanere aperti fino alle 3. Stessa deroga per il 14 agosto e il giorno di Ferragosto. In ogni caso l’ordinanza omnibus appena emessa prevede anche che potranno essere concesse altre deroghe ma con atto specifico del sindaco. 

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