Pesaro, road map del sindaco sulla sanità
"Ospedale unico e privato convenzionato"

Martedì 19 Gennaio 2016

PESARO - "Sono due le soluzioni concrete per risolvere il problema della sanità nella nostra provincia. La soluzione A è realizzare l'ospedale unico di Marche Nord a Muraglia e portare le eccellenze del privato convenzionato al Santa Croce di Fano. La soluzione B è costruire, come vorrebbe Ceriscioli, il nuovo ospedale a Fosso Sejore, cedendo ai privati con un bando per una clinica convenzionata l'ospedale di Muraglia".
Il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, dopo l'intervento di ieri sera in Consiglio comunale a Fano del presidente della Regione Luca Ceriscioli, rompe gli indugi e rivela il termini del confronto istituzionale in atto dopo l'elezione di Ceriscioli a governatore delle Marche.

"Da luglio a novembre - afferma Ricci - io, il sindaco di Fano e il presidente della Regione ci siamo incontrati 5 volte per parlare di queste due soluzioni, tra Pesaro e Fano non abbiamo trovato un accordo, io ho taciuto per due mesi per rispetto del dibattito fanese. Ma da queste due ipotesi si deve ripartire con un confronto di qualche settimana per decidere. Non possiamo perdere altro tempo".

Il sindaco di Pesaro prende la parola dopo che il Consiglio comunale di Fano si è espresso ieri sera a stragrande maggioranza (centrosinistra in accordo con centrodestra, contrari i pentastellati e la lista D'Anna) con un documento che rivendica il riequilibrio dei servizi all'interno di Marche Nord a favore dell'ospedale Santa Croce e sostiene la cadidatura di Chiaruccia, area pubblica fanese alla convergenza delle grandi intrastrutture viarie di A14 e superstrada, come sede dell'ospedale unico.

"Stimo come bravo amministratore il mio amico sindaco di Fano Massimo Seri - precisa Matteo Ricci -, l'ho sostenuto e lo sosterrò sempre e ho grande rispetto per il Consiglio comunale. Ma queste sono le due ipotesi realistiche per l'ospedale unico: Muraglia e Fosso Sejore sono i due siti che nel 2011 erano stati ritenuti migliori da Provincia e Regione per l'aspetto viario legato alla baricentricità. Ora bisogna evitare il dibattito politico astruso, non si può tornare a discutere di tutto. E' legittimo proporre Chiaruccia ma altrettanto lo sarebbe se Pesaro proponesse Case Bruciate. Il nuovo ospedale di Pesaro e Fano non sarà l'unico ospedale provinciale, restano quelli di Urbino e Pergola, una volta diventati presidi sanitari le sedi di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro. Quindi la centralità del sito non deve essere misurata sul bacino provinciale ma su quello più ristretto di Marche Nord. Il bacino di Fano conta 90 mila cittadini (Seri sostiene 130 mila, ndr) perché è limitato dal presidio di Fossombrone e dall'ospedale di Pergola, il bacino di Pesaro è di 140 mila abitanti, nell'area del Foglia c'è solo il presidio di Sassocorvaro".

Il presidente della Regione ieri sera a Fano ha cercato di smussare i punti di attrito con il sindaco Seri, che è stato molto determinato nelle sue rivendicazioni, senza entrare nei dettagli delle scelte, rinviando le decisioni al tavolo istituzionale della conferenza dei sindaci dell'Ara vasta 1. Ma il sindaco di Pesaro spinge sull'acceleratore.

"Abbiamo sostenuto con successo la candidatura di Ceriscioli in Regione - afferma Matteo Ricci - per cambiare la gestione della sanità attuata da Spacca, che non ha mai voluto realizzare l'ospedale unico di Pesaro e Fano. Luca Ceriscioli è un buon amministratore e ha detto chiaramente quali sono le linee di indirizzo della sanità. Ieri sera ha detto due cose importanti: sull'azienda ospedaliera non si torna indietro e ci sono le risorse regionali per costruire l'ospedale unico. Il nostro principale problema è la mobilità sanitaria passiva, che vede la provincia pesarese al 100esimo posto in Italia. Il quarto ospedale pesarese, per le spese sostenute dalla Regione, è quello di Cotignola. Bisogna invertire il processo: non andiamo a Cotignola, ma portiamo qui Cotignola".

La road map per risolvere il problema della mobilità secondo il sindaco Ricci si compone di tre step: ridurre le liste d'attesa, come il governatore Ceriscioli si è impegnato a fare; costruire l'ospedale unico dell'azienda ospedaliera di Marche Nord, che sarà un ospedale di eccellenza; realizzare nel territorio una clinica convenzionata per servizi di qualità. "Ho sentito che Fano rivendica pari dignità con Pesaro - conclude -. Ma non si può chiedere la pari dignità con il nulla. La pari dignità la dobbiamo rivendicare con Ancona e con Bologna. Questi sono i termini del problema, qui non c'è una questione di campanile".

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