Pusher al volante di una supercar arrestato con mezzo etto di cocaina, faceva il pendolare da Rimini a Pesaro per rifornire i clienti tutti i giorni

Domenica 22 Maggio 2022 di Luigi Benelli
La cocaina sequestrata dalla polizia

PESARO -  Pendolare della droga, pendolare di lusso alla guida del suo bolide da 200 cavalli. Tutti i giorni veniva a Pesaro, da Rimini per consegnare la cocaina ai suoi clienti, puntuale, affidabile ma non abbastanza per non essere sgamato dalla polizia Arrestato un 40enne albanese. 

 


Una decina di giorni fa gli agenti della squadra Mobile di Pesaro, diretti da Eleonora Cognigni, hanno visto un uomo in compagnia di un noto tossicodipendente pesarese. Quanto basta per alzare le antenne e attenzionare quel giovane. Così sono annotati la targa della sua automobile e l’hanno inserita nel sistema che monitora gli ingressi e le uscite dalla città. Grazie alle telecamere del TargaSystem i poliziotti hanno così potuto documentare l’abitudine quotidiana del pendolare che effettuava un viaggio al giorno verso Pesaro almeno nel corso della decade monitorata dalla polizia. 


Osservando le mosse di colui che per gli agenti era certamente uno spacciatore i poliziotti hanno scelto il momento più opportuno per entrare in azione. intervenendo proprio a ridosso del wekend quando la domanda di droga si fa più intensa. e il consumo di sostanze stupefacenti trova il suo massimo. 


Venerdì sera, prima dell’aperitivo, è scattato il controllo nel momento in cui l’uomo si trovava fermo, presumibilmente in attesa di un cliente. Così l’uomo che è risultato essere un 40enne albanese è stato fermato a bordo della sua auto, proveniente dal riminese. Le fasi del blocco dell’auto sono state coordinate e condotte con estrema precisione, allo scopo di evitare che l’uomo approfittasse della potenza del suo veicolo (con motore da 200 cavalli) per tentare la fuga. La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento e quindi al sequestro dei quasi 40 grammi di cocaina, suddivisa in dosi da 1, da 2,5 e da 5 grammi, al fine di soddisfare le richieste dei clienti, da quelli meno abbienti che quelli in grado di spendere cifre più elevate.


Per questi motivi l’uomo è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri mattina il quarantenne è stato portato davanti al Gip per l’udienza di convalida. Era difeso dall’avvocato Massimiliano Orrù del Foro di Rimini. L’albanese ha risposto alle domande del giudice e ha sottolineato come avesse intrapreso l’attività di spaccio perché si trovava in difficoltà economiche. Ha confessato di venire a Pesaro da un paio di mesi perchè aveva diversi clienti. L’avvocato ha chiesto la sospensione del processo con la messa alla prova. L’udienza è stata rinviata a luglio per verificare il programma di lavori socialmente utili svolti dal 40enne. 

L’arresto, il quinto effettuato dalla Squadra Mobile nell’arco di poco più di un mese, è indicativo della diffusione sul territorio dello spaccio, spesso ritenuta una facile forma di guadagno nonostante i rischi, anche per le conseguenze di carattere giudiziario, che esso comporta e senza considerare i pericoli per la salute delle persone dovuti all’assunzione di tali dannosissime sostanze.

 

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