Maestre d'asilo non vaccinate: il nodo dei Green pass che scadono durante l'orario di lezione

Martedì 5 Ottobre 2021 di Letizia Francesconi
Maestre d'asilo non vaccinate: il nodo dei Green pass che scadono durante l'orario di lezione

PESARO - L’attuale gestione per il controllo del Green pass a maestre ed educatrici nei plessi comunali dell’infanzia sarà all’ordine del giorno del confronto odierno fra sindacati della Funzione Pubblica Cgil, Cisl, Uil Fpl e il servizio Governance e Personale dell’Amministrazione convocato per discutere sull’obbligo del Green pass in tutti i pubblici uffici dal 15 ottobre.

 

Confronto, che arriva ad una settimana dall’assemblea “infuocata” del personale dell’ente comunale per chiedere il potenziamento degli organici, soprattutto in alcuni settori più penalizzati e colpiti anche dal peso della pandemia, e successivo intervento dell’assessore con delega a quartieri e personale Mila Della Dora per tranquillizzare dipendenti e parti sociali. E’ notizia di ieri la nuova problematica portata all’evidenza dalle educatrici. Nel merito stiamo parlando di quella parte di educatrici non ancora vaccinate, che ogni mattina accedono ai nidi esibendo o inviando tramite numero dedicato whatsapp all’operatore preposto al controllo, la certificazione dell’ultimo tampone valido. La difficoltà nasce proprio nel caso di un tampone eseguito il mattino, prima di prendere servizio alle 7 per esempio, con scadenza due giorni dopo allo stesso orario. Dal momento che la verifica tramite App della validità per la certificazione e in capo al personale ausiliario, non viene fatta subito all’arrivo dell’educatrice, ma internamente succede che l’educatrice controllata ma con pass rilasciato alle 7 tre giorni prima, viene segnalata se la verifica tramite App è posticipata dopo l’accesso al nido, e in alcuni casi alla spunta rossa, la stessa insegnante è invitata a lasciare il plesso e ripresentarsi l’indomani. Le parti sociali del pubblico impiego chiedono di potenziare il personale all’ingresso per garantire un controllo puntuale al momento dell’entrata in servizio e nei casi dove il pass per una differenza oraria impedisca l’accesso andrebbe comunque consentito all’educatrice di prendere servizio coprendo il proprio turno lavorativo per sottoporsi al tampone di verifica l’indomani mattina.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA