L’appello dell’assessore: «Hub vuoti o con file infinite, meglio tornare a prenotare per organizzare il servizio»

Domenica 21 Novembre 2021
Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità della Regione Marche

ANCONA - Ci sono giorni in cui i punti vaccinali distribuiti nelle Marche sono praticamente deserti o con pochissime somministrazioni da effettuare, ed altri giorni in cui le file non finiscono mai e bisogna organizzare la presenza dei medici per non scontentare nessuno. D’altronde in un momento così delicato, con il giro di boa della terza dose e i rari no vax che si lasciano convincere dalla necessità di effettuare la profilassi, non si può rischiare di far desistere qualcuno perché gli hub strabordano di persone in attesa.

 

Da qui l’appello dell’assessore Saltamartini ai marchigiani: «Nonostante ci sia la possibilità di effettuare la profilassi in open day, vi chiedo di utilizzare tutti il canale delle prenotazioni. Abbiamo bisogno di far tornare alla normalità il sistema sanitario e non possiamo permetterci di trasferire medici negli hub sottraendoli agli altri servizi per le patologie extra Covid». 


L’esigenza mutata
La richiesta arriva appunto dopo avere notato un’altalena di presenze nei punti vaccinali che si trasforma in una scomposta organizzazione del sistema: «Non possiamo più permetterci di sprogrammare e riprogrammare in continuazione le attività ospedaliere», il refrain dell’assessore regionale, che ieri è uscito dalla quarantena imposta dopo la positività accertata del collega di giunta, Guido Castelli. Doppio tampone negativo, per lui e per il governatore Acquaroli ma anche per il resto dei componenti dell’Esecutivo. «L’anno scorso abbiamo concentrato tutte le risorse per il Covid - spiega Saltamartini - oggi con la campagna vaccinale possiamo mettere a regime tutto il sistema che era saltato per la pandemia. Quindi chiedo a tutti di tornare al sistema delle prenotazioni». Gli open day erano stati disposti dal commissario Figliuolo per spingere sulla profilassi nel momento di stasi pre autunnale, tanto che gli hub sono stati organizzati con due terzi di linee produttive destinate ai prenotati ed un terzo per le persone che arrivavano senza prenotazione: adesso si vorrebbe tornare alla gestione unica delle somministrazioni per organizzare nella maniera migliore non solo le prime dosi ma soprattutto i richiami anti Covid, visto che da adesso in poi inizieranno a scadere i sei mesi per la maggior parte dei marchigiani che hanno effettuati il ciclo vaccinale. Nel frattempo domani potranno prenotare la terza dose i caregiver con 40 e più anni (classe 1981 e precedenti), che abbiano effettuato la seconda dose da almeno 6 mesi, oltre agli over 40 che abbiano effettuato la seconda dose da più di 6 mesi, e i fragili che saranno presi in carico direttamente dai centri che li hanno in cura. 

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