L'hub Amazon in Spagna, anzi no. Bufera politica sul presidente di Interporto Stronati

Domenica 22 Maggio 2022 di Martina Marinangeli
L'hub Amazon in Spagna, anzi no. Bufera politica sul presidente di Interporto Stronati

ANCONA - Questione di geografia. È bastato un accenno alla Spagna per scatenare una bufera politica che imperversa da 48 ore sui cieli di Jesi. Nel mirino, l’audizione del presidente di Interporto Massimo Stronati - venerdì nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Sviluppo economico e Governo del territorio - in merito all’affaire Amazon, a cui hanno fatto seguito repliche, correzioni e smentite. Ma cos’è successo davvero in quell’aula di Palazzo Leopardi

 

Le indiscrezioni

Radio Consiglio parla di nervi tesi e maggioranza visibilmente irritata quando, nella sua relazione iniziale, Stronati avrebbe detto che il progetto del polo logistico della multinazionale americana, previsto per il 2023 nell’area dell’interporto, sarebbe stato invece realizzato in Spagna. Parole che sono piombate come una granata tra i banchi dell’aula e che hanno innescato il fuoco di fila del PD contro la giunta regionale ed il Comune di Jesi. Il presidente della II commissione Andrea Putzu, nella veste di pacere, ha cercato di calmare le acque, ma ormai la miccia era stata innescata. Il consigliere del Pd Romano Carancini aveva già riportato sul suo profilo Facebook l’uscita di Stronati sulla Spagna che ha indotto in errore un po’ tutti. Il polo di Valencia, infatti, è in fase di ultimazione e diventerà operativo da giugno, dunque poco c’entra con quello di Jesi. Per correggere il tiro è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, smentendo, di fatto, quanto affermato da Stronati, forte di quelli che ha definito contatti quotidiani con il privato. La palla torna alla fine al presidente di Interporto, che fa parziale marcia indietro, ma conferma che il progetto previsto a Jesi nel 2023 si farà in un’altra zona dell’Europa. 

Le reazioni

Tuttavia, sono in corso le trattative con Scannell per far tornare Amazon nel 2024. Cala il sipario sull’audizione, ma gli strascichi della polemica non accennano a placarsi ed il Pd è tornato anche ieri sull’argomento, mettendo sul patibolo il primo cittadino Bacci e la maggioranza regionale. «Caro sindaco - va diretta sulla fascia tricolore jesina la deputata Alessia Morani -,avete fatto scappare una delle più grandi aziende del mondo per la vostra incapacità politica e amministrativa. I fatti sono incontestabili». Le fa eco il capogruppo regionale Maurizio Mangialardi, che prende di mira l’omologo di FdI: «Ciccioli deve imparare che quando si sbaglia si chiede scusa. Il polverone che ha tentato di sollevare, non servirà a nascondere le cristalline parole di Stronati sul dirottamento altrove dell’hub logistico pensato da Amazon per Jesi. Sarebbe bene, invece, che Ciccioli, insieme ad Acquaroli - che dichiara ancora di non aver capito cosa sia successo - e a Bacci, facessero un bagno di umiltà».

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