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Italia Viva e Azione, il rebus Annibali complica i listini: Fabbri e Urbinati agli uninominali

Italia Viva e Azione, il rebus Annibali complica i listini: Fabbri e Urbinati agli uninominali
Italia Viva e Azione, il rebus Annibali complica i listini: Fabbri e Urbinati agli uninominali
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Sabato 20 Agosto 2022, 02:50

ANCONA La pattuglia marchigiana che comporrà le fila del Terzo polo è (quasi) pronta a scendere in campo. Ieri i leader nazionali di Azione ed Italia viva, Carlo Calenda e Matteo Renzi, hanno definito le candidature: nei collegi uninominali i giochi sono fatti, mentre nei listini ci sono ancora degli aggiustamenti da fare.

In particolare è il plurinominale del Senato ad essere in sospeso: fino a ieri mattina, in lizza per il ruolo di capolista c’era l’avvocata pesarese Lucia Annibali, ma nelle ore successive il suo nome sembrerebbe aver preso quota in altre regioni. E finché non si saprà con certezza la sua collocazione, è difficile comporre il tetris. Nel listino della Camera i nomi in lizza sono quelli del coordinatore regionale di Azione Tommaso Fagioli come capolista, seguito dalla collega di partito Maria Rita Morganti. La terza e la quarta posizione sono invece in quota Iv, con Fabio D’Erasmo e Maria Ambrigini.
Gli uninominali

Chiuse invece le candidature negli uninominali. Nel collegio di Pesaro alla Camera verrà schierato Federico Talè, ex consigliere regionale in quota Partito democratico, poi passato ad Italia viva, mentre in quello di Ancona correrà la segretaria comunale di Azione Francesca Cantarini. Il sindaco di Appignano Mariano Calamita, anche lui esponente del partito di Calenda, è il nome che verrà speso per l’uninominale di Macerata. Chiude l’elenco della Camera la candidatura di Maria Stella Origlia (già nelle liste di Italia viva alle Regionali del 2020) al collegio Fermo/Ascoli. Quanto agli uninominali del Senato, Marche nord va ad Azione, che cala la carta Elena Fabbri, avvocato penalista di Pesaro, mentre a Marche sud, in quota Italia viva, scenderà nell’agone Fabio Urbinati, ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale, poi traslato nel partito di Renzi. Al momento, sondaggi alla mano, le chance di eleggere qualche parlamentare nelle Marche sono modeste.

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