Tutta colpa di Omicron: l'effetto Vasco non pesa sulla curva dei contagi. Ricoveri in crescita

Tutta colpa di Omicron: l'effetto Vasco non pesa sulla curva dei contagi. Ricoveri in crescita
Tutta colpa di Omicron: l'effetto Vasco non pesa sulla curva dei contagi. Ricoveri in crescita
di Lorenzo Sconocchini
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Lunedì 4 Luglio 2022, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 08:03

ANCONA  - Se la curva dei contagi continua a salire, anche ieri quasi 2mila nuovi positivi nelle Marche, non prendetevela con il concerto di Vasco Rossi, con i fan che cantavano stipati sul prato sotto il palco e con le navette superaffollate tra lo stadio e i parcheggi. Perché a una settimana dal mega evento da 33mila spettatori andato in scena domenica 26 giugno al Del Conero di Ancona, nei tracciati che monitorano l’andamento dell’epidemia nella nostra regione non si registrano sobbalzi riconducibili all’adunata oceanica per il concerto del Blasco.

E dire che, se fossero divampati particolari focolai per il concerto al Del Conero, già da qualche giorno ne avremmo traccia nei grafici elaborati quotidianamente dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche, diretto dal dottor Marco Pompili, perché con l’avvento di Omicron e delle sue sottovarianti i tempi di incubazione del virus si sono accorciati. 


Incubazione rapida
Adesso la “finestra” tra il contatto che trasmette il contagio e il tampone positivo è in media di 3-4 giorni, quindi l’effetto Vasco sulla curva dei contagi si sarebbe dovuto vedere già a metà della scorsa settimana. Invece la curva ha continuato a salire con la stessa progressione dei giorni precedenti, sostenutissima (circa +70% ogni sette giorni) ma senza accelerazioni a 3-4 giorni di distanza dal concerto. Anzi, un’analisi più mirata, sui contagi delle classi d’età potenzialmente più rappresentate in un concerto del Komandante (dai 19 ai 59 anni) non evidenzia rimbalzi nella settimana successiva al concerto.

Concentrando l’attenzione nella provincia di Ancona - quella forse più rappresentata al concerto, anche se al Del Conero c’erano spettatori arrivati da mezza Italia - si nota che nei tre giorni precedenti al maxi-evento gli anconetani tra i 19 e i 59 anni che si erano contagiati erano stati in tutto 741, mentre nelle stesse giornate della settimana successiva il totale è salito a 1.128. Un +52%, dunque, che però è addirittura inferiore all’aumento dei positivi registrato complessivamente nella regione Marche nell’ultima settimana, intorno al 70%. Se la curva continua la sua progressione, dunque, è colpa dell’estrema contagiosità di Omicron 5, più che dei contatti ravvicinati durante le note struggenti di Albachiara.


La spinta
La spinta dei contagi, ancora molto sostenuta, ieri per altro ha un po’ rallentato, con 1.997 positivi di giornata, dopo tre giorni consecutivi sopra quota 2mila. Con 13.471 positivi in sette giorni, l’incidenza settimanale è salita a 896 casi ogni centomila abitanti, ma l’incremento su sette giorni è sceso di nuovo, anche se di poco, sotto il 70%. Si vedrà nei prossimi giorni, se la tendenza accenna ad invertirsi, come pure sarà importante monitorare l’andamento dei ricoveri per Covid, che ieri hanno avuto un balzo nelle terapie intensive (da 3 a 6 ricoveri) e sono continuati a salire anche in area medica, ieri 115 (+5). Il bollettino di giornata registra anche un nuovo decesso correlato all’epidemia, con un bilancio di nove vittime nell’ultima settimana.

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