Covid, cosa cambia: l’età media dei positivi passa da 24 a 34 anni. Rianimazioni ora al 6%

Martedì 24 Agosto 2021 di Martina Marinangeli
Covid, cosa cambia: l età media dei positivi passa da 24 a 34 anni. Rianimazioni ora al 6%

ANCONA - Il doppio binario del Covid. Se da una parte, il tasso d’incidenza ha rallentato la sua corsa da ormai un paio di settimane, quello dell’occupazione di posti letto negli ospedali segue invece un trend opposto e continua a salire, seppur di misura. Nella giornata di ieri, i pazienti in terapia intensiva sono passati da 10 a 13 e, considerando la disponibilità totale pari a 209 posti di Rianimazione su cui possono contare le strutture marchigiane - benché nella fase di picco del contagio abbiano superato le 240 unità -, il tasso di occupazione è al 6,2%. La sottile linea rossa fissata dal governo al 10% per lo slittamento in zona gialla verrebbe raggiunta con 21 pazienti, dunque un numero non troppo lontano da quello attuale. 

 


E considerando che fino ad una settimana fa la percentuale si fermava a circa il 3%, qualche campanello d’allarme èscattato. Meno pesante la situazione nei reparti ordinari (all’interno dei quali viene fatta rientrare anche la sub intensiva): 44 posti occupati su 951 - ma anche in questo caso, quando lo tsunami Covid ha travolto gli ospedali ed è stato necessario attivarne di ulteriori, si è arrivati a 1350 unità – con un tasso dunque al 4,6%, lontano dal 15% previsto dai nuovi parametri. Ma la guardia deve restare alta, perché nel frattempo nei pronto soccorso cresce il numero di pazienti in attesa di ricovero, arrivato a 23 (16 dei quali tra Macerata e Civitanova). A preoccupare è però anche un altro dato: l’età media dei contagiati è aumentata nell’ultimo mese, passando da 24 a 34 anni. Il timore è che la risalita anagrafica sia dovuta al fatto che, in alcuni over 60, la copertura vaccinale inizi ad essere meno efficace: un fenomeno da tenere sotto stretto controllo e che gli uffici regionali stanno già monitorando. 


La buona notizia è che, almeno per il momento, la profilassi sta proteggendo dalle forme più gravi della malattia: dei 13 ricoverati in terapia intensiva, nessuno è vaccinato, mentre dei sei in sub intensiva, due avevano ricevuto solo la prima dose (gli altri quattro nessuna). Più diversificato l’identikit dei pazienti nei reparti di Malattie infettive, 38 totali di cui 21 solo agli Ospedali riuniti di Ancona: qui in cinque avevano completato il ciclo vaccinale. L’altro binario su cui corre il Covid, si diceva, è quello dei nuovi positivi e, da ormai diversi giorni, le Marche hanno raggiunto il plateau. Una nota positiva che, nel prossimo futuro, potrebbe tradursi in un trend stazionario anche nei ricoveri, ma l’autunno è alle porte e dall’estate si sperava di uscire con numeri più bassi. Dopo il picco di inizio agosto, quando il tasso d’incidenza era arrivato a 77,79 casi ogni 100mila abitanti (settimana 2-8 agosto), nei sette giorni tra il 16 ed il 22 agosto è sceso a 66 e la speranza è che “l’effetto Ferragosto” non inverta la curva.

A guidare la carica del contagio è ancora la provincia di Macerata, trainata dalla città di Civitanova, stabilmente in testa a livello regionale per numero di nuovi positivi. Nel Maceratese, il tasso d’incidenza della settimana che si è da poco conclusa è pari a 88,8, in lieve discesa rispetto a quella precedente, quando si assestava su 90,76. Segue a poca distanza il Fermano, con un’incidenza pari a 86,3 (nei sette giorni tra il 9 ed il 15 agosto era a 89,28), mentre l’Ascolano passa da una settimana all’altra da 53,28 a 51,6. Di poco sotto l’Anconetano, che si ferma ad un tasso di 50 (in discesa rispetto al 51,18 della settimana precedente) e fa meglio di tutti la provincia di Pesaro, con 42,3 casi ogni 100mila abitanti, in calo sul 49,98 registrato tra il 9 ed il 15 agosto.

Ultimo aggiornamento: 15:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche