Marche zona rossa per due settimane, ecco tutte le regole da lunedì fino al 6 aprile. Per chi non le rispetta multe fino a 3mila euro

Marche zona rossa per due settimane, ecco tutte le regole da lunedì fino al 6 aprile. Per chi non le rispetta multe fino a 3mila euro
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Sabato 13 Marzo 2021, 02:05

Non ci saranno più zone gialle, ma al massimo aree arancione. È questa una delle strette più significative del dl anti-Covid che il governo ha deciso di varare da lunedì e fino a Pasqua. Le Marche entrano invece tutte in zona rossa. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente - 3, 4 e 5 aprile - l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). Ecco cosa si può fare e cosa è vietato.

In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22. Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive. Chi non rispetta i divieti è passibile di multa: dai 400 ai 3mila euro.

MASCHERINE

Via soltanto quando

l’isolamento è garantito

Le mascherine restano obbligatorie all’aperto e al chiuso, tranne che nelle situazioni in cui l’isolamento è garantito. In casa l’uso non è obbligatorio, ma fortemente raccomandato in presenza di persone non conviventi. Possono toglierla i bambini sotto i 6 anni, le persone disabili che abbiano incompatibilità con l’uso dei dispositivi di protezione individuale e chi sta svolgendo attività sportiva.

COPRIFUOCO

Resta ancora il divieto

di uscire dalle 22 alle 5

Resta in vigore su tutto il territorio nazionale il divieto di uscire dalle proprie abitazioni dalle 22 alle 5 del mattino. Anche nel decreto legge che integra il Dpcm questa misura è tra i capisaldi nella battaglia contro il coronavirus, specialmente adesso che è partita la campagna vaccinale ed occorre cercare di frenare i contagi. Coprifuoco confermato dunque.

SPOSTAMENTI

Le regole cambiano

da arancione al rosso

Dal 15 marzo al 2 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all’arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all’interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità: attenti alla autocertificazione.

PARENTI E AMICI

Festività, ok alle visite

solo dentro la regione

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente - 3, 4 e 5 aprile - l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.

ZONA ROSSA

La stretta automatica

con i casi sopra soglia

Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l’Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell’ultima rilevazione, ma anche l’incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100mila abitanti. In questo caso il cambio di fascia sarà automatico. Questa settimana le Marche avevano un indice di contagio pari a 347 per 100mila abitanti.

LE FAMIGLIE

Congedi parentali

e smart working

Nel decreto anche 290 milioni per i congedi parentali, dal 1 gennaio e quindi anche retroattivi. Saranno retribuiti al 50% con figli under 14 mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Alternativo al congedo un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine. Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smart working per i genitori.

PARRUCCHIERI

In zona rossa chiusi

assieme ai barbieri

Nel Dpcm Draghi che è entrato in vigore il 6 marzo c’è una novità e riguarda i parrucchieri ed i barbiere: queste attività restano chiuse se la regione di pertinenza passa in zona rossa. Una misura restrittiva che limita ulteriormente gli spostamenti e quindi le occasioni di contagio. Anche se le associazioni di categoria chiedono di ripristinare l’attività su appuntamento.

FESTE E SALE GIOCO

Stop al dopo cerimonia

a scommesse e Casinò

Resta sospesa l’attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò. Chiuse sale da ballo e discoteche. Le feste sono vietate, al chiuso e all’aperto, anche quelle di matrimonio, battesimo, comunione eccetera. Rimane anche nel nuovo Dpcm la forte raccomandazione di non ricevere in casa «persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».

ATTIVITÀ MOTORIA E SPORT

Con il distanziamento

a seconda della zona

Nelle regioni in zona arancione «è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili», sempre «nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri». Nelle regioni in zona rossa, invece, è consentito «lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale».

BAR E RISTORANTI

Chiusi con servizio

di asporto e delivery

Nelle zone rosse bar e ristoranti rimangono chiusi al pubblico e possono lavorare solo con i servizi di asporto e consegna a domicilio così come restano chiusi i negozi. In zona arancione bar e ristoranti chiusi ma invece i negozi restano aperti. L’asporto è consentito fino alle 18 per i locali senza cucina, altrimenti fino alle 22. Il servizio a domicilio invece non ha orario.

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