Marcozzi contro Acquaroli, sullo sfondo della Zes fibrilla il centrodestra: la consigliera azzurra aveva tacciato la giunta di immobilismo

Martedì 24 Maggio 2022 di Martina Marinangeli
Jessica Marcozzi di Forza Italia

ANCONA - Sullo sfondo, la realizzazione nelle Marche della Zona Economica Speciale. In primo piano, uno screzio tutto politico che ha visto contrapposti la capogruppo regionale di Forza Italia Jessica Marcozzi ed il governatore Francesco Acquaroli.

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Un attrito nel frattempo rientrato - ieri, durante la riunione di maggioranza, non se ne è parlato: il presidente è tornato invece sul sondaggio che ha visto il gradimento su di lui e la sua giunta calare di 9 punti rispetto allo scorso anno - ma che ha tenuto banco per qualche giorno nel centrodestra, indice di una fibrillazione che precorre le dinamiche interne con vista sulle Politiche. La storia prende le mosse da un incontro con un’associazione di categoria maceratese, durante il quale la Marcozzi avrebbe tacciato la giunta - in particolare Acquaroli e l’assessore al Bilancio Guido Castelli - di immobilismo sul tema della Zes. La consigliera azzurra sta portando avanti una strenua battaglia, insieme ai rappresentanti forzisti delle Marche in Parlamento, per farla arrivare anche nella nostra regione, cosa che garantirebbe notevoli agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. La Regione, dal canto suo, sta procedendo con tutte le dovute analisi per avere un quadro oggettivo delle criticità del territorio e per individuare con esattezza dove e come declinare la Zes.

Un’impostazione non convincente, secondo Marcozzi, che da tempo sollecita tutti sulla necessità di accelerare l’iter. L’eco del suo malumore, espresso a Confindustria Macerata, è arrivato anche alle orecchie del governatore, che non avrebbe preso bene la cosa, sottolineando come, in caso di problemi interni, il luogo deputato per discuterne è quello delle riunioni di maggioranza. Tradotto: evitiamo di lavare i panni sporchi in piazza. Aspetto su cui il centrodestra, almeno finora, si è dimostrato molto più ferrato delle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Acquaroli avrebbe lamentato questa uscita a gamba tesa della consigliera anche con i referenti romani di Forza Italia e con Marcozzi ha cercato un chiarimento durante i lavori del Consiglio regionale dello scorso martedì, come riportano i rumors d’aula.

Uno strappo - negato dalla diretta interessata - nel frattempo ricucito, anche grazie alle notorie doti diplomatiche del governatore. Ma la calma serafica che lo ha finora contraddistinto inizia a perdere smalto. Nei corridoi di Palazzo Raffaello si parla di un presidente scocciato per le fughe in avanti e le manie di protagonismo di alcuni suoi assessori, che guardano già a Roma e giocano il ruolo di solisti più che di membri di una squadra. In questo contesto già complicato, si è inserita l’impazienza di Marcozzi sulla Zes che, in altre circostanze sarebbe passata quasi sottotraccia. Ora no. Ora servono compattezza e nervi saldi.

Va anche detto che non è questa la prima occasione in cui la consigliera forzista critica la giunta. Il precedente si colloca nell’alveo del Contratto Istituzionale di Sviluppo: in quell’occasione mise nel mirino l’assessore competente Castelli per aver, a suo dire, snobbato il Fermano in termini di risorse. Insomma, l’ostentata compattezza del centrodestra inizierebbe a mostrare vistose crepe.

Ultimo aggiornamento: 16:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA