Aeroporto, nuovi fondi al vaglio Ue
Ryanair a Rimini, prove di divorzio

Aeroporto, nuovi fondi
al vaglio Ue. Ryanair torna
a Rimini, prove di divorzio?
ANCONA - Un aeroporto che rischia di sciogliersi come neve al sole, ancor prima che il tribunale fallimentare si esprima sul suo futuro. Mentre Aerdorica si prepara ad affrontare la sua sfida più grande, già in palese ritardo sulla tabella di marcia, arriva la notizia che Ryanair tornerà a volare sul Fellini di Rimini già da marzo 2018 con tre nuove rotte, tra cui quella per Londra Stansted, coperta dalla compagnia di O’Leary anche per Ancona. Non che la low cost irlandese produca introiti sostanziali per le casse del Sanzio, ma se nella sua programmazione dovesse decidere di rimpiazzare lo scalo dorico con il suo diretto competitor romagnolo, la perdita andrebbe a sommarsi al doloroso addio di Alitalia, rendendo di fatto l’aeroporto delle Marche una cattedrale nel deserto. Come se non bastasse, nell’assestamento di bilancio 2017-2019 spunta una modifica alla legge regionale «salva Aerdorica» che vincolerebbe anche le erogazioni di due milioni di euro di contributi di funzionamento, previsti dal piano industriale per le annualità 2018 e 2019, all’ok della Unione europea. Tradotto: altri soldi in sospeso aspettando Bruxelles e le casse di Aerdorica, già duramente provate, resteranno vuote.
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Gioved├Č 23 Novembre 2017, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 23-11-2017 11:38

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