Vertici di Bankitalia: Trequattrini in pole position per la carica di vice direttore

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Luca Patrassi
Vertici di Bankitalia: Trequattrini in pole position per la carica di vice direttore

MACERATA  - Da Carlo Azeglio Ciampi a Gian Luca Trequattrini. Passano i decenni e Macerata torna alla ribalta di Bankitalia per aver legato, in qualche modo, il suo nome a personaggi di spicco dell’istituto di Vigilanza. Ciampi aveva iniziato la carriera da funzionario di Bankitalia esattamente nella monumentale sede di via Matteotti, chiusa da decenni nel silenzio della politica maceratese, incapace allora di un minimo cenno di reazione ed ora in attesa di trovare la forza di fare una proposta sostenibile. 

 


La carriera Di Trequattrini il suo curriculum dice che è nato a Macerata nel 1960, un paio di anni fa si è presentato nel capoluogo, come delegato di Bankitalia, per la mostra sul Bauhaus ospitata nella sede - parzialmente riaperta per l’occasione - di via Matteotti. Perché oggi si parla di Trequattrini? È annunciato un rimescolamento di carte conseguente al passaggio del direttore generale Daniele Franco al Governo come ministro del Tesoro. In vista della riunione del Consiglio Superiore di domani Ignazio Visco sta discutendo la questione con i vertici. E dai contatti sarebbe emerso l’orientamento a privilegiare le risorse interne a via Nazionale. 

Prende sempre più piede l’ipotesi che per la poltrona di direttore generale la scelta possa cadere su Pietro Cipollone mentre Gian Luca Trequattrini possa essere promosso vicedirettore generale. Quanto al curriculum, ecco cosa indica il sito di Bankitalia: «Nato a Macerata il 12 agosto 1960, dal 1° luglio 2020 è funzionario generale, con l’incarico di revisore generale, di responsabile per l’etica e la prevenzione della corruzione, nonché della protezione dei dati e per la trasparenza. Nell’ambito dell’alta consulenza al direttorio, cura le relazioni istituzionali della Banca a livello di vertice, tiene i rapporti con gli organi statutari e svolge le funzioni di segretario delle riunioni collegiali del direttorio e di presidente della commissione istruttoria per i contributi e le erogazioni liberali.  Il suo ingresso in Banca d’Italia risale al 1986. Assegnato alla Vigilanza bancaria e finanziaria, si è occupato della riorganizzazione delle banche pubbliche, di crisi bancarie, della redazione del Testo unico bancario e della normativa di attuazione. Dal 1999 al 2006 è stato il vice capo della Divisione concorrenza, svolgendo i compiti legati al ruolo di autorità antitrust nel settore bancario. Dal 2006 al 2013 è stato titolare, nel Servizio organizzazione, della divisione programmazione aziendale e sviluppo organizzativo, seguendo la razionalizzazione della rete territoriale dell’Istituto». 

«Dal 2013 al 30 giugno 2020 - si legge ancora nel curriculum - è stato il capo del Servizio segreteria particolare del direttorio e comunicazione, svolgendo le funzioni di segretario del direttorio nelle riunioni collegiali dedicate all’assunzione di provvedimenti aventi rilevanza esterna e del direttorio integrato dell’Ivass e occupandosi della riforma del capitale della Banca e delle connesse problematiche di governance. Si è laureato con lode in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma e si è successivamente specializzato in “Industrial Organisation” presso la London School of Economics. È stato professore a contratto presso le Facoltà di Economia delle Università “La Sapienza” di Roma e Alma Mater di Bologna».

 

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