Wanda Nara, il motivo del divorzio da Mauro Icardi: «Non vuole farmi lavorare»

Wanda Nara: «Non vuole farmi lavorare», ecco spiegati i motivi del divorzio da Icardi
Wanda Nara: «Non vuole farmi lavorare», ecco spiegati i motivi del divorzio da Icardi
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Mercoledì 16 Novembre 2022, 15:33

Wanda Nara in un'intervista esclusiva rilasciata alla rivista Vanity Fair, in edicola oggi, spiega tutte le ragioni del divorzio da Mauro Icardi.

La showgirl è andata oltre il tradimento subito e ha spiegato quali sono i reali motivi che l'hanno spinta a porre fine alla relazione con il calciatore argentino: «A Mauro non piace l’idea che io sottragga attenzioni alla famiglia. Avevo espresso il desiderio di tornare a lavorare, e a lui non faceva piacere. Si allena due ore al giorno, il resto del tempo è a casa. Può aiutarmi lui con i bambini, no? Ma lui vive nel mondo del calcio, dove poche mogli lavorano e le donne in carriera sono discriminate».

Foto concessa da Vanity Fair

 

Il divorzio oltre il tradimento

Wanda Nara a sorpresa, rivela che la causa di rottura non sta nell’arcinoto - e già perdonato - tradimento di lui con la modella argentina China Suarez. E nemmeno nella presunta cotta di lei per il rapper argentino L-Gante: «La verità è che io ho avuto cinque figli, li ho allattati tutti, li ho cresciuti e mi sono dedicata a loro per 10 anni. Ultimamente avevo espresso a Mauro il desiderio di tornare a lavorare, e a lui non faceva piacere. In Argentina mi continuano a proporre programmi da condurre e a me la televisione piace molto. Questo non significa trascurare i bambini: Mauro si allena due ore al giorno, il resto del tempo è a casa. Può aiutarmi lui, no? Invece a lui non piace l’idea che io sottragga attenzioni alla famiglia», ha spiegato la showgirl argentina.

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Poi continua: «Mentre per me l’indipendenza è fondamentale: è la via per la libertà. Quindi lui ogni due per tre prova a riconquistarmi, l’altro giorno è venuto a prendermi in aeroporto con la macchina piena di fiori, poi mi ha portato fuori a cena e mi ha detto: “Non mi arrendo”. Benissimo, ma io so già che, se tornassimo insieme e tra due mesi gli accennassi una nuova proposta di lavoro, saremmo punto e a capo. D’altra parte Mauro vive nel mondo del calcio, dove le mogli raramente lavorano e le donne in carriera sono discriminate. Anni fa, per la firma di un contratto ho dovuto mandare un mio sostituto uomo perché il presidente della squadra in questione si rifiutava di trattare con una donna. A volte penso che, sì, stiamo facendo passi avanti dal punto di vista dell’emancipazione femminile, ma in troppi ambienti siamo ancora indietrissimo. Tutto ciò non ha aiutato il mio matrimonio». 

Se questo sia il capolinea del loro amore non è dato sapere, certo è che per ora la 35enne pare molto decisa: «Mia madre da giovane faceva l’attrice. Ha conosciuto mio padre e ha smesso. E io, nel 2022, non posso permettere che la storia si ripeta».

 

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