Emilio Fede dimesso dall'ospedale: «La terapia intensiva è stata dura, ho avuto paura»

Mercoledì 21 Aprile 2021 di Claudia Guasco
Emilio Fede esce dall'ospedale: «La terapia intensiva è stata dura, ho avuto paura»

«Finalmente torno a casa. I medici me lo hanno annunciato stamattina, sabato prossimo se tutto andrà bene come adesso potrò uscire. Oggi per la prima volta mi sono fatto la barba, dopo tutte queste settimane in terapia intensiva è una conquista. Sono felicissimo». Emilio Fede, 89 anni, è ancora all’ospedale San Raffaele di Milano, ma finalmente sollevato: «Considerate le mie condizioni, i dottori hanno deciso di dimettermi. Tornerò subito a Napoli, non vedo l’ora di riabbracciare mia moglie. A causa delle norme anti Covid non può venirmi a trovare e non la vedo da molto tempo».

 

«ATTACCATO AL RESPIRATORE»

Per l’ex direttore del Tg4 si chiude così un periodo difficile per la sua salute: prima il Covid, poi una brutta caduta che ha reso necessario il ricovero. E, considerata la sua età e il fisico debilitato dal contagio, è stato necessario il ricovero il terapia intensiva. «Se ho temuto per la mia vita? È stata molto dura, ho avuto paura, non auguro a nessuno di essere attaccato a un respiratore. Ma sapevo di essere in buone mani, ringrazio i medici e il personale paramedico, sono tutti straordinari». La notizia del suo ricovero si è diffusa lo scorso 10 aprile e a riferire delle condizioni del giornalista è stata la figlia Sveva Fede: «Nessun incidente per strada, né tantomeno interventi chirurgici e nessuna reinfezione da Covid. Papà ha avuto al rientro da Napoli problemi di deambulazione e di conseguenza cadute varie in casa. È stato quindi ricoverato al San Raffaele dove purtroppo la situazione, dati gli anni e il fisico indebolito, si è aggravata. Abbiamo temuto il peggio. Invece, da combattente qual è, ce l’ha fatta».

 

 

 

Le sue condizioni erano definite «critiche» dai medici che lo stanno curando, ma il 9 aprile è arrivato uno spiraglio con la prima telefonata alla figlia: «Mi ha chiesto: “Come sta la mamma?”. E ha aggiunto: “Appena esco voglio andare da lei a Napoli e portarla a mangiare gli spaghetti alle vongole sul lungomare”».

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