Dai trasporti ai rifiuti, Venezia smart city: vita in laguna con il modello digitale Tim

Mercoledì 3 Febbraio 2021 di Maurizio Crema
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Venezia città pilota per la città del futuro dove comunicazioni 5G, digitale e intelligenza artificiale diventano la piattaforma per gestire al meglio traffico, rifiuti, turismo, emergenze e mobilità rendendo la vita più sicura e l’ambiente meno inquinato. Dopo oltre un anno e mezzo di lavoro e sperimentazioni, lo scorso settembre è stata inaugurata nell’Isola Nuova del Tronchetto la Control Room realizzata in partnership con l’amministrazione comunale di Venezia. Il progetto, unico in Italia, riunisce in una cabina di regia tecnologie per migliorare la mobilità e la sicurezza della città realizzando un modello di intelligenza urbana e gestione dei flussi che potrà essere esteso a tutti i Comuni italiani. Una rivoluzione 5G di Tim applicata alle città per realizzare le smart city del futuro. La cabina di regia dell’Isola Nuova del Tronchetto raccoglie dati e flussi video provenienti dalle diverse centrali e dai sensori distribuiti sul territorio e li mette a disposizione, in tempo reale, di un team di operatori esperti delle strutture coinvolte: le società di trasporti locali terra-acqua Actv/Avm, Centro Maree, Comune, Polizia Locale, Protezione Civile, Venis e Veritas, la municipalizzata che tra l’altro gestisce la raccolta dei rifiuti nel Veneziano.

LA PROCEDURA

I dati rilevati vengono elaborati garantendo il pieno rispetto della privacy e le informazioni – che spaziano dal numero delle persone presenti in città alle tipologie di imbarcazioni in transito nei canali, dai passaggi dei mezzi pubblici al controllo del flusso turistico, fino alle previsioni meteo e alla disponibilità dei parcheggi – sono rappresentate visivamente sui grandi video-wall della cabina di regia, permettendo agli operatori di verificare eventuali esigenze di intervento in tempo reale. «L’investimento complessivo è stato di quasi 3 milioni e si è sviluppato dal 2019 per arrivare a diventare operativo dalla primavera del 2020 – spiega Alessandro De Sanctis, responsabile dei rapporti col settore pubblico nel Nordest di Tim – Nel corso della sua realizzazione abbiamo superato con successo due grandi emergenze per la città, la marea eccezionale del novembre del 2019 e la pandemia dell’anno scorso, e questo grazie anche all’eccellente collaborazione col Comune di Venezia». Insomma, la Smart Control Room è a prova di grande crisi. «Assolutamente, la possibilità di mettere in sinergia big data, informazioni dalla nostra rete comunicazione, immagini e i trend topic di Twitter (presto potremo anche utilizzare gli altri social network) ci consente di segnalare all’amministrazione in tempo reale 24 ore su 24 particolari emergenze – ricorda De Sanctis – come per esempio un incendio oppure assembramenti in spazi ristretti o ancora avvertire via smartphone di canali che con l’alta marea diventano non navigabili per le barche, possibili code per Venezia sul Ponte della Libertà o la fermata non prevista di un tram. E in futuro anche gestire il traffico navale rispetto anche ai possibili sollevamenti delle barriere del Mose».

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IL POLO TECNOLOGICO

Intelligenza artificiale, sensori per l’Internet delle cose, cloud computing, piattaforme per l’analisi dei dati e connettività 5G: per il progetto Smart Control Room di Venezia, che ha coinvolto Olivetti, società specializzate e l’università di Bologna che ha realizzato gli algoritmi che gestiscono le informazioni, il gruppo Tim ha messo in campo le migliori tecnologie disponibili. Un esempio di collaborazione tra pubblico e privato con l’amministrazione comunale a fare da stimolo e decisore strategico. «Presidiamo al meglio la frontiera dei trend tecnologici e ci poniamo sul mercato con servizi di alto valore dedicati anche a una gestione più efficiente dei territori», ricorda Roberto Tundo, ad di Olivetti. Nella Control Room, i pannelli di controllo sui vari campi operativi messi a disposizione dei tecnici abilitano diverse possibilità di analisi dei dati raccolti e sono in continua evoluzione. «Grazie all’intelligenza artificiale i nostri sensori “imparano” sul campo per esempio a distinguere i vari tipi di imbarcazione in movimento ma possono anche permettere di individuare la provenienza dei turisti e monitorare i flussi di entrata», sottolinea De Sanctis. Il progetto Scr ha portato alla creazione di un polo tecnologico all’avanguardia in Italia che ha dato prova di grande efficacia anche nel corso del lockdown e nella gestione della pandemia da Covid. In particolare, la Control Room dove lavorano decine di tecnici, ha consentito all’amministrazione comunale di mantenere un collegamento diretto con la cittadinanza e, in prospettiva, offrirà un efficace strumento di supporto anche per la gestione dei flussi turistici, dell’illuminazione pubblica e della raccolta dei rifiuti.

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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 15:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA