Decreto rilancio, contributi a fondo perduto per imprese e partite Iva: come richiederlo e chi ne ha diritto

Venerdì 12 Giugno 2020
Decreto rilancio, soldi a fondo perduto per imprese e partite Iva: come richiederlo e chi ne ha diritto

Decreto Rilancio, come richiedere il contributo a fondo perduto a favore di imprese e partite Iva colpite dalla crisi per via della pandemia di coronavirus? L’Agenzia delle Entrate ha emanato le istruzioni, dopo il provvedimento del direttore Ernesto Maria Ruffini che in attuazione dell’articolo 25 del decreto definisce la procedura da seguire. Come scrive Ernesto Vetrano su agronline.it, il provvedimento dovrà essere inviato entro il 15 giugno mediante il canale telematico Entratel, o tramite un’apposita procedura web all’interno del portale Fatture e Corrispettivi (sul sito www.agenziaentrate.gov.it). Una guida già consultabile online spiega tutti i dettagli della misura e le indicazioni per richiedere il contributo.

LEGGI ANCHE: L'epidemiologo Ciccozzi: «Il virus in Italia è mutato, più contagioso di quello cinese»

COME RICHIEDERLO Il bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente un’istanza da presentare tra il 15 giugno e il 24 agosto, tramite il canale telematico Entratel/Fisconline nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Sarà possibile accedere con le credenziali Fisconline o Entratel oppure tramite Spid, o con la Carta nazionale dei Servizi. Per ogni domanda, il sistema effettuerà due elaborazioni relative ai controlli formali e sostanziali, il cui esito sarà comunicato al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

LEGGI ANCHE: Il cuore grande delle Marche: 17 milioni di donazioni nel tesoro Coronavirus

COME SI CALCOLA Si prende la differenza tra fatturato e corrispettivi di aprile 2020 e quelli di aprile 2019 e si applica una percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi: 20% se i ricavi 2019 non superano i 400mila euro, 15% se non superano il milione di euro, 10% se non superano i 5 milioni. Il contributo è comunque riconosciuto per non meno di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il bonus a fondo perduto è escluso dalla tassazione.

CHI NE HA DIRITTO Il contributo a fondo perduto può essere richiesto da imprese, partite Iva e titolari di reddito agrario. Non possono invece fruirne i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione, i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo e gli enti pubblici.

I REQUISITI I requisiti per ricevere il bonus a fondo perduto sono due: il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Il secondo è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare di aprile 2019.

Ma con due eccezioni: il primo in cui il soggetto abbia avviato l’attività dal 1 gennaio 2019 (il contributo spetta dunque a prescindere dal calo del fatturato). Idem per chi ha domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di comuni colpiti da sismi, alluvioni o crolli strutturali (eventi calamitosi) ancora in emergenza al 31 gennaio di quest’anno.

Ultimo aggiornamento: 11:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA