Vaiolo delle scimmie in Italia, isolati i primi casi. I sintomi e come si trasmette: attenzione al sesso occasionale

Venerdì 20 Maggio 2022
Vaiolo delle scimmie in Italia, isolati i primi casi. I sintomi e come si trasmette: attenzione al sesso occasionale

Il vaiolo delle scimmie è arrivato anche in Italia: un caso accertato e altri due sospetti. Il virus è stato isolato infatti allo Spallanzani di Roma dopo i casi accertati in Spagna, Portogallo, Svezia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. In Europa cresce quindi l'allarme.
I sintomi di un'influenza, il gonfiore ai linfonodi e poi l'eruzione cutanea su viso e corpo: sono questi i principali segnali.


Il primo caso italiano riguarda un giovane tornato da un viaggio alle isole Canarie: si è presentato al pronto soccorso del policlinico Umberto I con un quadro clinico risultato subito particolare. Il Monkeypox virus è stato infatti rapidamente identificato con tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee. Il ragazzo è ricoverato in isolamento ma non è grave, lo stesso vale per gli altri due casi sospetti in fase di accertamento. Dall'istituto Spallanzani, diretto dal professore Francesco Vaia, spiegano come si trasmette il virus: «Può avvenire attraverso le goccioline di saliva e i contatti con le lesioni o i liquidi biologici infetti». E allora massima attenzione nei rapporti sessuali occasionali: «Abbiamo messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse - spiega Anna Teresa Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell'Iss, l'stituto superiore di Sanità per monitorare la situazione nazionale. Raccomandiamo infatti prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili».


Dall'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, parte l'appello per le campagne informative soprattutto tra i gay: «È necessario adottare misure per aumentare la consapevolezza sulla potenziale diffusione del vaiolo delle scimmie nelle comunità di individui che si identificano come msm (uomini che fanno sesso con altri uomini, n.d.r.) o che hanno rapporti sessuali occasionali o che hanno più partner sessuali». Replica a muso duro Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i diritti LGBT+: «Chiediamo al Ministero di intervenire per evitare che, come negli anni 80, si crei uno stigma solo contro le persone gay. A rischio è chiunque abbia rapporti sessuali occasionali».

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