Trapianto di un cuore da maiale: morto il secondo paziente che l’aveva ricevuto. La moglie: «Sapeva che non sarebbe sopravvissuto»

Lawrence Faucette aveva ricevuto il cuore di un suino geneticamente modificato. Nel sangue di Bennett i ricercatori del Maryland hanno anche rilevato tracce di un virus suino latente

Trapianto di un cuore da maiale: morto il secondo paziente che l aveva ricevuto. La moglie: «Sapeva che non sarebbe sopravvissuto»
Trapianto di un cuore da maiale: morto il secondo paziente che l’aveva ricevuto. La moglie: «Sapeva che non sarebbe sopravvissuto»
di Redazione web
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Mercoledì 1 Novembre 2023, 18:37

A distanza di sei settimane dall'intervento è morto il secondo paziente che ha ricevuto un cuore trapiantato da un maiale. Lawrence Faucette, 58 anni, è deceduto lunedì scorso, come hanno annunciato i medici del Maryland ai media Usa. In una dichiarazione rilasciata dall'ospedale la moglie di Faucette, Ann, ha spiegato che suo marito «sapeva che il suo tempo con noi era breve e questa era la sua ultima possibilità di fare qualcosa per gli altri. Non avrebbe mai immaginato che sarebbe sopravvissuto così a lungo».

Il primo trapianto

Il primo a ricevere un cuore di maiale geneticamente modificato è stato David Bennett, nel gennaio 2022. Il cuore aveva le stesse modifiche genetiche di quello innestato a Faucette e, anche in quel caso, la procedura è stata eseguita dal team del Maryland. Inizialmente, il trapianto ha funzionato: per sette settimane, Bennett ha mostrato funzionalità cardiache convincenti e nessun segno evidente di rigetto. Due mesi dopo, tuttavia, Bennett è morto a causa di un'improvvisa insufficienza cardiaca. I ricercatori hanno concluso che, probabilmente, la complicazione è stata innescata da una serie di fattori diversi, tra cui le cattive condizioni di salute dell'uomo prima del trapianto.

Nel sangue di Bennett i ricercatori del Maryland hanno anche rilevato tracce di un virus suino latente, chiamato citomegalovirus suino o Pcmv, che può causare infiammazioni e danni alle cellule. Anche se non ci sono prove della sua diffusione oltre il cuore del paziente, il virus potrebbe comunque aver contribuito al fallimento del trapianto. 

L'operazione di Lawrence Faucette

Faucette stava morendo di insufficienza cardiaca e non era idoneo a un trapianto di cuore tradizionale, quando ha ricevuto il cuore di un maiale geneticamente modificato il 20 settembre. Secondo la Scuola di Medicina dell'Università del Maryland, il cuore era sembrato sano per il primo mese ma ha cominciato a dare segnali di rigetto negli ultimi giorni. Il dottor Bartley Griffith, responsabile dell'operazione, ha dichiarato: «Il suo ultimo desiderio era aiutarci a sfruttare quanto abbiamo appreso dal suo trapianto». Gli scienziati sperano, col tempo, di riuscire a sfruttare gli "xenotrapianti" per risolvere un problema che affligge i sistemi sanitari di tutto il mondo, ossia la scarsa reperibilità di organi idonei al trapianto. 

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