Costringe una ragazza a prostituirsi: lo sfruttatore prendeva il reddito di cittadinanza

Giovedì 16 Gennaio 2020
Costringe una ragazza a prostituirsi: lo sfruttatore prendeva il reddito di cittadinanza

CIVITATAVECCHIA - Sfruttavano una ragazza che si prostituiva lungo la statale Aurelia: i carabinieri della compagnia di Civitavecchia (Roma) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone, tutte indagate per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il provvedimento è scaturito dai risultati ottenuti in un'indagine dei carabinieri della stazione di Passoscuro, avviata dopo una denuncia per minacce presentata da una giovane romena, che si prostituiva lungo la Ss1 Aurelia, nei confronti di una «collega» connazionale dopo una lite per contendersi la piazzola di sosta all'altezza di Aranova.

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Dopo essere riusciti a risalire all'identità della rivale, i carabinieri hanno anche fatto luce sulla strutturata rete di sfruttatori che la «proteggeva»: nel corso delle indagini, infatti è emersa l'attività di quattro persone, due italiani e due romeni, che, a vario titolo, curavano il trasporto della ragazza da e per il suo luogo di 'lavoro' e ne controllavano le attività sul posto. Ad agosto scorso, grazie ad uno dei servizi di osservazione svolti lungo la Ss1 Aurelia, i carabinieri arrestarono in flagranza di reato un romeno di 30 anni sorpreso dai militari di Passoscuro mentre stava ricevendo parte del provento dell'attività di prostituzione della donna. Nel mirino dei carabinieri sono finiti anche un 64enne italiano, risultato titolare di reddito di cittadinanza, e un 90enne.

Le indagini hanno coinvolto un 64enne italiano, residente a Santa Marinella, che, dopo aver favorito l'ingresso in Italia della giovane, acquistandole il biglietto aereo, la accompagnava in auto nella «sua» piazzola di sosta, ricevendo in cambio denaro e prestazioni sessuali. L'uomo, inoltre, è risultato titolare di reddito di cittadinanza, motivo per cui i carabinieri hanno immediatamente sequestrato la sua tessera, richiedendo alle autorità preposte la sospensione del contributo.

Analoghi elementi sono stati raccolti a carico di due romeni, marito e moglie di 52 e 48 anni residenti a Santa Marinella, nel tempo subentrati al 64enne italiano nell'impiego di accompagnatori, sempre dietro compenso in denaro. L'altro italiano coinvolto nell'indagine è un 90enne di Aranova ed era colui che, secondo i carabinieri, «provvedeva al controllo delle attività della ragazza in strada, rifornendola di generi di conforto per consentirle di lavorare al meglio e senza perdite di tempo». Per i primi tre il Tribunale di Civitavecchia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per il 90enne è stata disposta, in considerazione della sua età, la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Aranova. Dopo gli interrogatori di garanzia svolti dal gip del Tribunale di Civitavecchia, è stata confermata la misura cautelare in carcere per i primi tre, mentre all'anziano è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Ultimo aggiornamento: 12:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA