Conte: «Spostamenti tra regioni a Natale? A fine mese non ci saranno più zone rosse. No alle vacanze sulla neve»

Lunedì 23 Novembre 2020 di Simone Pierini
Conte dalla Gruber: «Spostamenti tra regioni a Natale? A fine mese non ci saranno più zone rosse. No alle vacanze sulla neve»

«Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, in onda stasera su La7. «Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo». Il premier non presenziava come ospite in uno studio televisivo dallo scorso gennaio quando intervenne proprio a Otto e mezzo. Ricordando questo dettaglio Conte si è lasciando andare a una battuta nei confronti della conduttrice: «La sto privilegiando». 

 

NO ALLE VACANZE SULLA NEVE

«Consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio - ha rimarcato Conte - non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla nave è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo». 

 

NO OBBLIGO VACCINO

«Non c'è un orientamento per l'obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo - ha aggiunto il premier - L'obbligo è scelta forte. Io lo farò senz'altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio».

 

 

DL RISTORI

«Abbiamo stanziato due miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di otto miliardi, sappiamo quanto vale il Natale - ha spiegato Conte - Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro». 

 

RECOVERY FUND: DICEMBRE DECISIVO

«Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l'accordo sul Recovery fund - ha sottolineato il presidente del Consiglio - C'è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L'ostacolo è questo. Ma c'è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione. È giusto che lo facciano perché altrimenti danneggeranno le loro stesse economie». 

«Presentiamo già a febbraio il piano nazionale italiano per il Recovery fund, siamo poco in ritardo rispetto ai tempi iniziali ma c'è un'interlocuzione settimanale con la commissione europea - ha precisato Conte - Abbiamo messo a punto un meccanismo e una struttura normativa e operativa. C'è da creare struttura operativa ad hoc con un profilo manageriale che garantisca il monitoraggio dei progetti e la verifica della loro attuazione. Sarà una struttura condivisa presso Palazzo Chigi ma con il coordinamento di altri ministeri. Inoltre, condivideremo i piani con tutto il Paese, lo faremo in Parlamento, ora ci sarà un aggiornamento sui progetti». 

 

 

DIALOGO CON BERLUSCONI 

«C'è un dialogo da tempo con Forza Italia in Parlamento - ha spiegato Conte - Auspico una collaborazione con Forza Italia come l'ho auspicato con tutte le forze opposizione. Infatti, ci siamo seduti al tavolo con l'opposizione, sono anche venuti a palazzo Chigi. E l'ultima volta hanno detto che il confronto lo vogliono in parlamento. Io ero, sono e sarò disponibile. Devo riconoscere che Forza Italia si è predisposta per un dialogo costruttivo. E ha anche spiegato che non vuole allargare la base del governo ma restare all'opposizione. Forza Italia ha assunto un approccio dialogante e costruttivo. È emerso il loro senso di responsabilità». 

 

SCIOPERO STATALI

«Lo sciopero è un diritto, non entro nel merito della decisione. Ma non credo sia questo il momento di scioperare. Farlo per il rinnovo contrattuale e per incrementare le risorse già cospicue stanziate in manovra, non è un bel messaggio per il Paese», ha sottolineato Conte. 

 

CAPO POLITICO DEI 5 STELLE?

«Non ho l'ambizione di diventare il capo politico dei 5 Stelle. Rispetto le lore dinamiche interne, li seguo con attenzione e con affetto ma non ho questa ambizione. La rivalità con Di Maio le leggiamo sui giornali e ci scambiamo messaggi ironici su questo», ha precisato il premier. 

Ultimo aggiornamento: 21:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA