Cogne, Franzoni ai domiciliari
"Cucina, lavora e fa la mamma"

Cogne, Franzoni ai domiciliari "Cucina, lavora e fa la mamma"
2 Minuti di Lettura
Martedì 28 Aprile 2015, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 20:38

BOLOGNA - Il giudice del Tribunale di sorveglianza di Bologna ha prorogato il regime di arresti domiciliari per Annamaria Franzoni, la mamma di Cogne condannata a 16 anni di reclusione per l'omicidio del figlio Samuele.

Nel corso dell'udienza svoltasi oggi a Bologna, senza la presenza di Franzoni, il procuratore generale Attilio Dardani si era detto favorevole alla proroga.

«Il procuratore generale si è detto favorevole - ha spiegato ai cronisti l'avvocato Lorenzo Imperato che difende Anna Maria Franzoni insieme alla collega Paola Savio -. Abbiamo argomentato che la signora Franzoni ha già scontato i due terzi di pena che deve espiare quindi secondo noi sussistono i requisiti per disporre la proroga del regime di detenzione domiciliare».

Non si è parlato in udienza del tema della presunta pericolosità della donna, essendo questo un elemento già passato in giudicato. «La Cassazione ha già stabilito che non si pone alcun problema di pericolosità - ha ricordato infatti l'avvocato Imperato - e ha stabilito che l'istanza di questa detenzione domiciliare fu tempestivamente presentata, la Cassazione ha solamente chiesto al Tribunale di sorveglianza di Bologna di verificare che sussistessero le condizioni per la proroga, ovvero aver maturato i due terzi di pena espiata, visto che adesso Gioele ha più di dieci anni».

Ai cronisti che le chiedevano come Anna Maria Franzoni stia vivendo la detenzione domiciliare, l'avvocato Savio ha risposto: «Serenamente, è entrata in un tran tran domestico che peraltro era quello che voleva, quindi è contenta, segue i suoi figli, fa la mamma, cucina, lavora, insomma una persona normale».

Ai cronisti che le chiedevano se fosse preoccupata rispetto all'ipotesi di dover tornare in carcere, lasciando il regime dei domiciliari, l'avvocato Savio ha spiegato che «ovviamente siamo tutti preoccupati, lei per prima, anzi - si è corretto il legale - lei per seconda il primo è Gioele». Si tratta del terzo figlio di Anna Maria Franzoni, nato nel 2003.

Ad oggi ha ricordato l'avvocato Lorenzo Imperato, che difende Franzoni insieme a Savio, la mamma di Cogne «ha già espiato 6 anni e 11 mesi ai quali vanno sommati i periodi di liberazione anticipata che ammontano a 22 mesi; il fine pena è a luglio 2019». Un residuo di detenzione che, dunque, la difesa confida di poter far trascorrere alla propria assistita, fra le mura domestiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA