Romba il motore dell'Alfa che parteciperà alla Mille Miglia con un equipaggio marchigiano a bordo

Giovedì 27 Gennaio 2022 di Laura Ripani
Mauro Burtoli

SAN BENEDETTO - «Finalmente realizzo un sogno: anche se ho partecipato moltissime volte alla Mille Miglia nel settore dell’assistenza, quest’anno per la 40ª edizione, grazie al dottor Luigi Olivieri, sarò protagonista, insieme a lui». Mauro Burtoli non sta più nella pelle. Gli è da poco arrivata la notizia che potrà correre la corsa più bella del mondo, rievocazione storica di una manifestazione che ha fatto sognare e ancora oggi è nel cuore degli italiani.

 

 
L’appuntamento
La gara si svolgerà dal 15 al 18 giugno e come vuole la tradizione il percorso si snoderà in senso orario toccando le principali città del tragitto originale: si parte da Brescia, a Roma il “giro di boa” nuovamente verso la città lombarda, per una distanza totale, quest’anno di 1900 chilometri. «Un’ emozione unica - spiega ancora Burtoli - per me perché fin da ragazzino, esattamente dal 1982, da quando la rievocazione storica della Mille Miglia è cominciata l’ho sempre aspettata. In particolare ero sempre presente nel passaggio ad Ancona - dove vivevo all’epoca e, percorrendo poi le strade del Conero». Ma per l’imprenditore non si è trattato soltanto di una passione da vivere in maniera passiva e solo come spettatore. «Negli anni - racconta - ho partecipato fornendo assistenza agli amici e anche personaggi sportivi, dal 1991 al 1998». La Mille Miglia storica, infatti, le corso della sua storia recente, ha visto la partecipazione di tantissimi personaggi del mondo Vip e dello sport professionistico. L’anno scorso, ad esempio, c’erano John Elkann, presidente di Stellantis e Ferrari, accompagnato dalla moglie Lavinia Borromeo ma anche Caterina Balivo, Alessandra Mastronardi, Cristina Parodi. E ancora nel 2020 Tomaso Trussardi e nel 2019 Carlo Cracco a Joe Bastianich solo per fare qualche nome delle ultie edizioni. «È un emozioni che non si può spiegare facilmente - aggiunge allora Burtoli - ma chi ama i motori sicuramente mi può capire. È davvero affascinante vedere bellissime e uniche autovetture che raccontano la storia della meccanica e che comunque sono in grado di far girare la testa anche ai semplici cittadini». E anche quest’anno non mancheranno modelli esclusivi. 


L’attesa
Sono attese auto iconiche, pezzi unici in una gara senza tempo che custodisce e tramanda la storia della Freccia Rossa. «È un mix di rombi di motori e applausi al passaggio che emozionano in primis i partecipanti» chiude Burtoli. Già. Lui e Olivieri, veterano della competizione, in ricordo anche del padre, dottor Amato, saliranno a bordo di un’ Alfa Romeo Sport del 1929 che ha già partecipato a diverse edizioni e, per questa, è in attesa di registrazione da parte dell’Aci, ente organizzatore dell’evento.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA