San Benedetto, il controllo di Picenambiente fa tornare i vecchi fantasmi. Scontro interno in maggioranza

San Benedetto, il controllo di Picenambiente fa tornare i vecchi fantasmi. Scontro interno in maggioranza
San Benedetto, il controllo di Picenambiente fa tornare i vecchi fantasmi. Scontro interno in maggioranza
di Alessandra Clementi
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Lunedì 29 Agosto 2022, 03:45

SAN BENEDETTO - Il controllo pubblico di Picenambiente insidia la tenuta della maggioranza Spazzafumo. Entro il prossimo 30 settembre il consiglio comunale è chiamato a votare il bilancio consolidato, che si occupa dei conti delle società partecipate, ed ecco tornare a galla il “controllo pubblico” di Picenambiente. Un aspetto che potrebbe far saltare tutti gli equilibri della coalizione Spazzafumo, non a caso una riunione d’urgenza è nell’agenda politica di questa sera.  

Una vicenda che risale al 2018, quando con la delibera 61, veniva inserita la partecipata che si occupa di rifiuti, sotto il controllo pubblico, da qui il ricorso al Tar presentato dalla Picenambiente e dai soci privati Deco e Econord, sottolineando come il pubblico non detenga la maggioranza in assemblea. Ricorso che venne vinto dalla Picenambiente e il Comune non si oppose appellandosi al Consiglio di Stato. Pronunciamento che vide salire sull’Aventino una buona parte dell’allora minoranza, la stessa che oggi siede sui banchi della maggioranza, tra cui i consiglieri Tonino Capriotti, Giorgio De Vecchis e Andrea Sanguigni. Rappresentanti che presentarono anche un esposto alla Corte dei conti e una diffida contro l’ex sindaco Piunti, ribadendo la tesi secondo la quale la società fosse a partecipazione pubblica perché la parte pubblica elegge il presidente. E l’attuale vice sindaco Capriotti faceva notare, allora, come negli altri Comuni la Picenambiente rientrasse nel consolidato. 

Bilancio consolidato
 

Tutto questo fino a ieri, ovvero, fino a quando la scorsa settimana la giunta ha approvato il bilancio consolidato 2021 che vede ancora una volta esclusa la società di via Valle Piana. Come giustificano gli attuali assessori Sanguigni e Capriotti questa posizione e soprattutto il loro voto favorevole? Ad alzare la voce infatti sono i consiglieri di maggioranza a partire da De Vecchis e proseguendo con Umberto Pasquali che vogliono sapere perché la giunta si è espressa favorevolmente nonostante la posizione della maggioranza fosse diversa. Ci risiamo? Ancora una volta l’esecutivo è scollato dalla coalizione di governo? Di questo dovrà rispondere il sindaco Spazzafumo e gli uomini della giunta che, solo qualche settimana fa, avevano ricevuto l’ultimatum dalla maggioranza affinché non si prendessero più decisioni in autonomia. Ma soprattutto la maggioranza dovrà stabilire con l’ausilio del segretario generale Stefano Zanieri e della dirigente al bilancio Catia Talamonti se tecnicamente è possibile a oggi superare la sentenza e inserire la Picenambiente nel perimetro delle partecipate soggette a controllo pubblico.

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