In coda per farsi i vaccini, anche i medici di base potranno somministrare le dosi

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Luigi Miozzi
Le code per fare i vaccini

ASCOLI - Sono più di diecimila le vaccinazioni effettuati nell’ultima settimana nel Piceno e tra queste c’è anche un numero significativo di prime dosi. Dopo periodo di rallentamento coinciso con l’estate, da una decina di giorni le somministrazioni sono riprese a spron battuto, complice anche l’improvvisa impennata dei contagi e la stretta del governo che ha deciso di introdurre, dal prossimo 6 dicembre, il super green pass.

 

Un giro di vite che, probabilmente, hanno convinto alcuni dei più scettici a sottoporsi alla profilassi per combattere il Covid. Sono circa settecento, solo nella provincia di Ascoli e la maggior parte in Riviera, coloro che nell’ultima settimana hanno chiesto di ricevere la prima dose del vaccino ai quali si aggiungono quelli che hanno effettuato il secondo richiami e chi, soprattutto, si è recato al centro vaccinale per la somministrazione della dose booster. Ma i numeri sono destinati a crescere, dal momento che solo nella giornata di lunedì in tutto il Piceno sono state inoculate circa duemila dosi in una sola giornata: un trend che, se confermato, permetterebbe di raggiungere quasi i 15mila vaccini alla settimana. Tanto più che, da oggi, sono aperte le prenotazioni anche per coloro che hanno compiuto i 18 anni. Di conseguenza, agli hub vaccinali della provincia si registrano delle lunghe code. 

Per questo motivo, la direzione dell’Area vasta è impegnata nella ricerca di spazi adeguati in cui trasferire i punti di vaccinazione: per quanto riguarda San Benedetto, è stato individuato la struttura dell’ex bowling che dovrebbero essere pronta entro pochi giorni, giusto il tempo necessario per eseguire alcuni lavori di adeguamento. Situazione più complicata, invece, ad Ascoli dove al centro vaccinale di Pennile di Sotto si sono registrate lunghe code e anche qualche intemperanza da parte di alcuni utenti. Per cercare di risolvere questo problema, l’Area vasta si è mossa per cercare un altro sito dopo che l’amministrazione comunale non ha dato il via libera ad allestire il centro vaccinale in una delle palestre cittadine. Constatate le difficoltà logistiche, nella giornata di ieri il direttore del distretto di Ascoli, Giovanna Picciotti, ha ottenuto la disponibilità dei medici di medicina generale a procedere con le vaccinazioni. Saranno soprattutto quelli che operano nell’entroterra a garantire l’inoculazione delle dosi. 

Così facendo, gran parte dei residenti delle zone limitrofe non avrebbero bisogno di raggiungere il capoluogo. Se poi, si tiene conto che i richiami per gli agenti delle forze dell’ordine verranno garantiti direttamente dal distretto sanitario, il centro vaccinale di Pennile di Sotto verrebbe decongestionato sensibilmente e potrebbe riuscire a garantire senza troppi affanni la somministrazione delle dosi e l’afflusso dei cittadini. Nel frattempo, sono poche le fiale di vaccino della Pfizer a disposizione e, pertanto, quelle che ci sono vengono utilizzate esclusivamente per eseguire le seconde dosi mentre per le terze vengono somministrati i sieri prodotti da Moderna. 

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