Appartamento a Monticelli per i disabili senza genitori: come è nato il progetto e come si svilupperà

Appartamento a Monticelli per i disabili senza genitori: come è nato il progetto e come si svilupperà
Appartamento a Monticelli per i disabili senza genitori: come è nato il progetto e come si svilupperà
di Luca Marcolini
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Lunedì 23 Maggio 2022, 06:10

ASCOLI -  Accompagnare verso il futuro, ovvero quando i genitori non ci saranno più, persone disabili attraverso la convivenza nello stesso appartamento. E’ questo l’obiettivo del progetto-pilota “Dopo di noi” (il primo di una serie che l’Arengo sta programmando) che ora prenderà vita per la prima volta in città grazie all’appartamento messo a disposizione da un privato nel quartiere di Monticelli.

 

Il tutto imperniato sulla base di tutto un percorso messo a punto dall’Amministrazione comunale, su indirizzo del sindaco Fioravanti e dell’assessore alle politiche sociali Brugni, che affiancherà la coabitazione di quattro persone con disabilità con tutta una serie di servizi su misura.


Un’esperienza sociale sperimentale molto importante e innovativa che rappresenta il primo passo di un cammino indirizzato a rendere autonome queste persone - e anche molte altre - anche per prepararle al futuro, inevitabile, distacco dai genitori. E proprio per dare continuità a questo importante esperimento sociale, l’Arengo sta già studiando altre possibili soluzioni abitative, stavolta comunali, per andare avanti in questa direzione. Persone con disabilità andranno a convivere nello stesso appartamento, con tutta una serie di servizi garantiti su misure, per una vita autonoma ma in compagnia.

Questo in sintesi l’obiettivo del progetto “Dopo di noi” che ora prende il via dopo un confronto del sindaco e dell’assessore Brugni, avviato ormai da oltre un anno, con le associazioni rappresentative del mondo della disabilità. «Si tratta di un progetto pilota – spiega Brugni - che si impernia sul concetto dell’unione di più persone fragili sole sotto lo stesso tetto per garantirsi autonomia collaborando tra loro nella gestione della vita quotidiana. Un primo passo che rappresenta l’apripista per un discorso più ampio, con altre soluzioni abitative individuabili in spazi comunali che stiamo già vagliando. Per questo progetto che parte, così come per gli altri che seguiranno, è necessario mettere in campo tutta una serie di accorgimenti e di attività di supporto per la riuscita del progetto. Si tratta di un’iniziativa fondamentale per aiutare le persone con disabilità anche in prospettiva futura».

Un progetto che il sindaco Fioravanti aveva voluto sbloccare proprio definendolo «un importante tassello nel quadro complessivo delle nostre azioni che stiamo mettendo in campo a supporto delle persone più fragili». E tra gli obiettivi dell’Arengo non si esclude anche l’ipotesi di replicare successivamente l’esperimento con altre tipologie di persone fragili, come ad esempio gli anziani. 


Il progetto “Dopo di noi”, con un finanziamento previsto per l’Ambito sociale XXII di circa 105mila euro, rappresenta un vero e proprio esperimento di grande importanza dal punto di vista sociale, attivando di fatto un nuovo nucleo formato da persone con disabilità con specifici servizi e in grado di gestirsi sotto tutti i punti di vista. Questo primo progetto prevede l’utilizzo di un appartamento messo a disposizione da un privato, nel quartiere di Monticelli, col quale ora l’Arengo ha definito formalmente l’accordo.

Ma l’idea è di attivare altre soluzioni abitative per replicare l’esperimento anche in altre zone della città con altre persone fragili. Il progetto che ora si accinge a partire in città coglie le indicazioni della legge del 2016 denominata “Dopo di noi”, promuovendo una nuova sinergia tra le famiglie e l’ente pubblico. I progetti abitativi da avviare sono finalizzati a stimolare le autonomie abitative e relazionali, in preparazione ad un progressivo distacco dal contesto familiare. Ovvero a quando i genitori di persone disabili non ci saranno più. 

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