Ascoli, sputi, insulti e scorrettezze:
la Quintana ha il veleno nella coda

Giovedì 8 Agosto 2019 di Matteo De Angelis
Ascoli, sputi, insulti e scorrettezze: la Quintana ha il veleno nella coda

ASCOLI - L’edizione 2019 della Quintana è già andata in archivio, ma non si placano i veleni e le polemiche. Se il provveditore di campo Emidio Morganti ha spiegato le motivazioni delle penalità assegnate ai cavalieri Massimo Gubbini e Luca Innocenzi che hanno in qualche modo compromesso il loro successo finale, le diatribe vertono ora sul corteo storico. 

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Il nobile del sestiere di Porta Romana, Fabrizio Pagani, ha presentato un esposto al consiglio degli anziani ed anche al collegio dei probiviri in merito ad alcune pesanti offese che gli sarebbero state rivolte da figuranti e sestieranti di Sant’Emidio, indicando i nomi. «In passato sono stato un figurante rossoverde, visto che mio padre Gian Mario è stato membro del comitato negli anni ‘80, ma dal 2013 sono iscritto all’albo di sestiere di Porta Romana, di cui mia madre Maria Pia Ambrosi Sacconi Natali è stata anche dama. Ad agosto ho sfilato come nobile per i rossoazzurri, ma allo Squarcia prima della proclamazione del vincitore sono stato attaccato verbalmente con parole molto offensive da alcuni figuranti e sestieranti di Sant’Emidio. Insulti che si sono ripetuti anche durante l’uscita dallo Squarcia, offendendo l’onore della mia persona, della mia famiglia e del sestiere che rappresento. Spero vengano presi seri provvedimenti nei confronti di tali persone, affinché nessuna violenza fisica o verbale possa mai prendere il sopravvento alla Quintana». 
 
Comportamenti poco consoni alla rievocazione storica si sono però registrati anche altrove: ancor prima della partenza del corteo, una figurante della Piazzarola è stata colpita da uno sputo arrivato da un “sestierante” biancorosso (virgolette d’obbligo visto il gesto). Un comportamento che ha mandato su tutte le furie alcuni presenti: gli animi si sono agitati e la situazione è stata riportata alla calma non senza difficoltà. Polemiche anche a Porta Maggiore: oltre ad alcune contestazioni verso il cavaliere Mattia Zannori, sostenitori neroverdi hanno rivolto parole forti e a tratti offensive al console David Vitelli. C’è da sottolineare però che solo una piccola minoranza di sestieranti ha partecipato alle provocazioni. 
Errori del corteo
Tra confronti duri e gesti sopra le righe, da segnalare anche come una delle dame sia stata pizzicata con un brillantino al dente sicuramente alla moda ma che nulla ha a che vedere con la storicità del corteo. Di eventuali sanzioni però si parlerà non prima di metà settembre: «Non ho ancora a disposizione video e immagini, quindi non posso giudicare questi aspetti» ha spiegato il coreografo Mirko Isopi che aggiunge «Ad oggi posso solo esprimere un parere generale sul corteo e dire che moltissime persone sono rimaste entusiaste della sfilata: abbiamo rispettato i tempi e tutto si è svolto per il meglio». 
Analisi ok
Intanto l’Unire Lab ha comunicato che tutte le analisi ematiche antidoping effettuate ai cavalli protagonisti della Giostra del 14 luglio sono risultate negative. I controlli sono stati effettuati prima della gara sulle due cavalcature estratte a sorte e poi su tutti i cavalli che avevano partecipato alla Giostra, quindi otto perché sia Porta Tufilla che Sant’Emidio avevano fatto ricorso al cavallo di riserva per disputare la terza tornata. «La lotta al vile ricorso del doping e la battaglia contro il maltrattamento degli animali rimangono due grandi obiettivi della Quintana di Ascoli» si legge nella nota. 

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