Centro off limits per le auto dei non residenti dopo cena e nei weekend. Più parcheggi e meno smog

Mercoledì 24 Novembre 2021 di Luca Marcolini
Corso Trieste in centro storico

ASCOLI - Con il nuovo Piano sosta che viaggia spedito verso l’approvazione in consiglio comunale, prevista all’inizio di dicembre, l’Arengo ora studia nuove ipotesi per la viabilità del centro storico, pensando anche ad un transito a fasce orarie nelle zone nevralgiche. Fasce orarie ipotizzate, ad esempio, nei giorni feriali dopo le 21 (perlomeno nel periodo invernale) e nel fine settimana, nelle quali, in alcune vie, potrebbero circolare soltanto i residenti. 

 

Il sindaco Marco Fioravanti, insieme ai tecnici, starebbe ragionando, dunque, su una rimodulazione della mobilità nel cuore della città che avrebbe un triplice obiettivo: eliminare il problema dei posteggi per i residenti al loro rientro a casa la sera (contrastando quindi la sosta selvaggia), garantire un’immagine più turistica del centro nel fine settimana, rendendolo più facilmente visitabile a piedi e più vivibile (anche in linea con la candidatura a Capitale italiana della cultura) e, infine, riuscire anche ad alleggerire gli attuali flussi veicolari che quotidianamente pesano sulla mobilità in centro e incidono sul fronte dell’inquinamento. Un obiettivo a medio termine a cui a Palazzo Arengo sta lavorando, con varie soluzioni in fase di valutazione, parallelamente al potenziamento del servizio di trasporto pubblico – previsto dagli indirizzi del sindaco e del mobility manager, Patrizia Celani - con una rete di navette per il collegamento diretto tra le aree più esterne e il centro. 

L’idea a cui l’amministrazione comunale sta lavorando sul fronte della mobilità nel centro cittadino, per azioni da attivare a medio termine, è quella di andare a mantenere un equilibrio tra flussi veicolari quotidiani per lavoro, servizi, shopping e altre tipologie di spostamenti e le esigenze dei residenti (già in situazione critica per la crescente presenza di cantieri che limita i posti disponibili). Oltreché per rendere il centro anche più godibile dai cittadini e in chiave turistica. Il tutto tenendo conto anche dell’aspetto ambientale che non va troppo d’accordo coi tubi di scappamento delle numerose auto in circolazione ogni giorno. 

Le ipotesi, ancora in fase di definizione, riguarderebbero due tipi di fasce orarie per il transito riservato, in certe zone, solo ai residenti. La prima sarebbe la fascia serale, ad esempio dalle 21 in poi, durante i giorni feriali (soprattutto nel periodo autunnale ed invernale). Questo consentirebbe ai residenti di trovare una maggiore disponibilità di parcheggi, rispetto a quella attuale, dal momento in cui i parcometri non sono più in funzione e affiora il problema della sosta selvaggia. L’altra ipotesi sarebbe quella del transito nelle vie più centrali, nel fine settimana, riservato solo ai residenti. Quindi andando a ridurre il carico di auto a ridosso di piazza del Popolo e consentendo una maggiore frequentazione del centro a piedi. Una scelta in linea con quanto già sperimentato finora durante manifestazioni come la fiera di Natale, il Carnevale, la Quintana ed altri. L’obiettivo a medio termine appare chiaro: andare verso un centro più vivibile dai residenti e più pedonale e turistico almeno nei weekend.

Parallelamente alla volontà di rimodulare la viabilità in centro, l’Arengo intende puntare, coinvolgendo la Start, sul potenziamento del trasporto pubblico, andando per quanto possibile ad irrobustire il servizio dei bus-navetta con nuovi collegamenti tra aree periferiche e centro storico. Si tratta di uno degli indirizzi inseriti nel piano per la mobilità sostenibile messo a punto con il mobility manager e appena approvato dalla giunta. In questo senso, uno dei primi obiettivi indicati dal sindaco Fioravanti è l’attivazione di una navetta diretta per collegare il centro con l’ospedale Mazzoni e, quindi, il quartiere di Monticelli. Del resto, proprio le due linee del bus navetta gratuito già attivate da tempo sono sempre molto utilizzate dai cittadini, inclusi coloro che per andare in centro parcheggiano nel piazzale davanti allo stadio Del Duca per poi salire a bordo del minibus. Risparmiando sul parcheggio ed evitando di aumentare la concentrazione di auto in circolazione nella zona nevralgica della città. 
 

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