Mascherina obbligatoria anche negli spazi all’aperto: c'è l'ordinanza del sindaco da oggi a fine mese. Multa di 100 euro a chi non rispetta le regole

Venerdì 2 Ottobre 2020
Mascherina obbligatoria anche negli spazi all aperto: c'è l'ordinanza del sindaco da oggi a fine mese. Multa di 100 euro a chi non rispetta le regole

ASCOLI  - L’ondata di contagi non si placa e l’amministrazione comunale di Ascoli corre ai ripari. Da oggi e per tutto il mese di ottobre, salvo eventuali proroghe, entra in vigore l’ordinanza sindacale che impone l’obbligo di indossare le mascherine per tutto il giorno e senza distinzione di orario su tutto il territorio comunale anche all’aperto, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico in cui non è possibile garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Un provvedimento che si è reso necessario dopo aver accertato l’andamento dei contagi e il sempre numero maggiore di persone risultate positive. 

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Tanti i tamponi effettuati nella giornata di ieri se si considera che solo nei laboratori dell’Area vasta 5 sono stati processati 750 test dai quali sono emersi 15 casi positivi. A questi, poi, vanno sommati quelli effettuati dai laboratori privati convenzionati del Piceno. Sono soprattutto le scuole ad essere le osservate speciali da parte del dipartimento di prevenzione dell’Area vasta 5 per quanto riguarda l’emergenza sanitaria e il contenimento dei contagi da Covid-19. Solo nella giornata di ieri sono stati effettuati oltre duecento tamponi tra gli studenti dopo che nei giorni scorsi erano stati registrati alcuni casi di positività al virus. L’intento è quello di circoscrivere le situazioni di potenziale contagio e, al tempo stesso, cercare di individuare i casi asintomatici. 

Dopo che un docente della scuola media di Monsampolo è risultato positivo al test, il sindaco Narcisi in accordo con la dirigente scolastica ha disposto la chiusura della scuola e la sospensione dell’attività didattica per la giornata di oggi in attesa delle opportune verifiche. È stato immediatamente attivato il protocollo con l’indagine epidemiologica . E in serata si è appreso che almeno 2 insegnanti e alcuni studenti del Mazzocchi sono risultati positivi. L’istituto resterà chiuso oggi e domani. Lunedì si farà il punto.

Nel frattempo, il numero delle persone che hanno contratto il coronavirus in questa seconda fase continua ad aumentare tanto da indurre i vertici dell’Area vasta a valutare le prossime mosse qualora la situazione dovesse ulteriormente aggravarsi. Proprio ieri, infatti, c’è stata una riunione operativa per prendere in considerazione l’eventuale riorganizzazione dei reparti con il conseguente ampliamento dei posti di terapia intensiva. In questo momento, sono tre i letti disponibili nel reparto di rianimazione di San Benedetto con la possibilità, qualora malauguratamente se ne riscontrasse la necessità, essere aumentati a otto e, in caso di particolare emergenza, anche a 12. Ma, almeno per il momento, tenuto conto della bassa ospedalizzazione di coloro che sono risultati positivi, l’intenzione è quella di non procedere a nessun ampliamento che comporterebbe anche l’esigenza di un maggior numero di personale e andare avanti con lo schema attuale, continuando a monitorare costantemente la situazione e ad essere pronti ad entrare in azione qualora ne ce fosse il bisogno. 

Una scelta che è anche dettata dall’attesa di conoscere quale sarà la decisione del nuovo governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, sull’eventualità di riaprire il Covid Hospital di Civitanova Marche. Intanto, però il numero dei positivi e delle persone in isolamento e in quarantena continuano ad aumentare. 

Tra i tre che in questo momento sono ricoverati nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto c’è anche una donna di Folignano mentre il marito, anch’egli positivo al Covid, si trovava ne reparto di terapia intensiva a Fermo. Purtroppo, la notte scorse le sue condizioni sono peggiorate e si è reso necessario il trasferimento anche per lui in terapia intensiva ma all’ospedale regionale di Torrette. Il sempre maggiore numero di positivo fa crescere esponenzialmente anche quello delle persone costrette a rimanere in quarantena preventiva per aver avuto contatti con persone infette ha delle ripercussioni anche sulle attività commerciali. I clienti di un forno di Ascoli hanno ieri mattina la rivendita di pane chiusa “a data da destinarsi”. Allo stesso modo anche una tabaccheria ha precauzionalmente chiuso i battenti. 

Ultimo aggiornamento: 08:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA