Scuole, il sindaco è chiaro: «Gli alunni trasferiti in edifici pubblici, l'ultimo cantiere chiuderà nel 2026»

Intervento del sindaco al consiglio comunale sulla scuola
Intervento del sindaco al consiglio comunale sulla scuola
di Luca Marcolini
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Mercoledì 6 Luglio 2022, 02:40

ASCOLI - L’utilizzo come sedi temporanee di alcune delle attuali scuole cittadine con spazi disponibili per trasferire gli studenti (cercando di evitare soluzioni in edifici privati), la conclusione del primo adeguamento sismico alla Primaria di Poggio di Bretta entro dicembre 2022, l’avvio del prossimo cantiere in autunno a Sant’Agostino e l’obiettivo di concludere tutti gli interventi programmati entro il 2026. Questi i punti principali del cronoprogramma per la messa in sicurezza sismica delle scuole ascolane, definito dinamico e in continua evoluzione, presentato ieri in consiglio comunale. Punti dai quali si è partiti per aprire poi il confronto, nella seduta aperta voluta dai consiglieri della minoranza, sullo scenario che interesserà tutti gli istituti scolastici comprensivi cittadini. 

A tratteggiare il percorso di messa in sicurezza delle scuole comunali, tra demolizioni e ricostruzioni, progetti, cantieri partiti o da avviare, è stato il sindaco Marco Fioravanti in apertura dei lavori consiliari. «Il primo intervento che si concluderà, a dicembre 2022 - ha sottolineato il primo cittadino – è quello già in corso alla Primaria di Poggio di Bretta. Mentre entro il prossimo autunno partirà il cantiere per la Primaria di Sant’Agostino, con appalto entro l’estate. Per il resto sono già state affidate o sono in affidamento tutte le progettazioni, per cui ringrazio il dirigente Galanti e gli uffici tecnici». 

Poi il primo cittadino è entrato nei dettagli. «Stiamo ragionando con i dirigenti scolastici e i genitori – ha aggiunto Fioravanti - per creare meno disagi possibile alle famiglie. Per quanto riguarda la Media di Monticelli l’intervento si concluderà a settembre 2023 e quella sede accoglierà anche Infanzia e Primaria sempre di Monticelli, consentendo di sbloccare l’altro cantiere nel quartiere dall’estate 2023». «A gennaio 2023, invece, - ha integrato il sindaco e ribadito poi l’assessore all’istruzione Donatella Ferretti - si trasferirà nella Primaria di Poggio di Bretta anche l’Infanzia, la cui sede resterà a disposizione. Per il plesso della Malaspina, l’idea è di iniziare i lavori entro giugno 2023, con trasferimento da settembre 2023. All’inizio dell’estate 2023 si inizierà a lavorare alla scuola Cagnucci, poi nell’estate del 2024 partiranno i lavori per la scuola dell’infanzia e la palestra di San Filippo, mentre tra settembre e ottobre 2024 quelli di demolizione e ricostruzione della D’Azeglio e della Don Bosco. A settembre 2023 è previsto il via ai lavori alla primaria di Tofare, il cantiere alla Cantalamessa si aprirà nell’estate 2024, mentre per la Ceci si partirà nell’estate 2025». 
La scelta
Poi la scelta dei contenitori temporanei: la disponibilità sarebbe di 8 classi da gennaio 2023 all’Infanzia di Poggio di Bretta, 14 classi da settembre 2023 alla scuola di via Sardegna, 11 classi da settembre 2024 dalle suore in via Kennedy e 3 classi a Mozzano dal prossimo settembre. L’obiettivo è anche evitare costi ulteriori ricorrendo a sedi private (ex Eurospin ed ex Banca d’Italia). «Per il trasferimento della Sant’Agostino in autunno – ha aggiunto il sindaco – intendiamo utilizzare spazi liberi alla Ceci e alla D’Azeglio. Ma si tratta di un cronoprogramma dinamico che va aggiornato». 

«L’impegno è imponente – ha evidenziato l’assessore Ferretti - e abbiamo confronti costanti per arrivare nel 2026 a completare la ristrutturazione globale della rete scolastica ascolana». L’assessore regionale Castelli ha rimarcato la forte sinergia con la macchina della ricostruzione e lo sblocco di importanti finanziamenti, poi i rappresentanti sindacali hanno posto l’attenzione sulla necessità di adeguare il personale, mentre dirigenti scolastici e genitori hanno evidenziato ancora la necessità di evitare soluzioni temporanee troppo distanti e lo spezzettamento degli Isc. L’esigenza di massima informazione in maniera ufficiale e di un cronoprogramma meno fluido e più definito, rimarcando in qualche caso anche il ritardo di due anni dovuto al project financing, hanno connotato gli interventi di Procaccini, Speri, Viscione, Nardini, Frenquellucci e Pagliacci, rimarcando la volontà di essere coinvolti maggiormente per collaborare nell’interesse comune della sicurezza delle scuole. Soddisfazione per il percorso di condivisione e partecipazione è stata espressa dai consiglieri Premici e Petracci. 

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