Ascoli, appalto rifiuti e illuminazione
indagato un dirigente comunale

Domenica 15 Settembre 2019
ASCOLI - Tanto tuonò che piovve! Dopo sei anni di esposti alla magistratura, all’Anac e ad altre istituzioni da parte di forze politiche ed ex amministratori comunali, qualcosa si muove sulla concessione di importanti servizi comunali ai privati. Il sostituto procuratore della Repubblica, Mara Flaiani, ha infatti iscritto nel registro degli indagati un dirigente di Palazzo Arengo ipotizzando il reato di abuso d’ufficio. 

Il 7 luglio del 2013 fu firmato il contratto di concessione fra il Comune e la società Ascoli Servizi Comunali per la gestione dei servizi di raccolta differenziata, verde pubblico, illuminazione pubblica della durata di venti anni. A garanzia dell’esecuzione del contratto venne costituita, da parte del socio privato, una cauzione secondo le modalità indicate nel disciplinare di gara. In sostanza la polizza sarebbe stata escussa qualora Ecoinnova (a quel tempo socia di Asc del 40%) fosse risultata inadempiente nello svolgimento del contratto di concessione del servizio.

I finanzieri hanno però scoperto che la polizza venne emessa il 16 luglio del 2013 quindi nove giorni dopo della stipula del contratto. Ciò avrebbe quindi avrebbe procurato ad Ascoli Servizi Comunali e quindi ad Ecoinnova un presunto ingiusto vantaggio patrimoniale ventennale pari al corrispettivo per il gestore stabilito dalla concessione. Ovvero quasi sei milioni di euro per la raccolta dei rifiuti; 180mila euro per la cura del verde pubblico e 234mila per l’illuminazione pubblica stradale. Prezzi che sarebbero aumentati di anno in anno in base all’indice di variazione dei prezzi. A luglio scorso il dirigente comunale è stato già convocato dal magistrato per capire le ragioni di quell’anomalo avallo amministrativo. © RIPRODUZIONE RISERVATA