Gomme squarciate a Senigallia: «È qualcuno che abita qui e vuole parcheggiare»

Gomme squarciate a Senigallia: «È qualcuno che abita qui e vuole parcheggiare»
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Giovedì 30 Giugno 2022, 07:10

SENIGALLIA - Gomme squarciate alle auto in sosta in via Respighi, dove i residenti pensano possa trattarsi di qualche vicino che vuole riservarsi il parcheggio. Una delle vittime martedì sera ha voluto informare, con un post comparso in vari gruppi Facebook, tutti i residenti della strada, parallela a via Cellini, nel caso qualcuno non ne fosse ancora al corrente.

Spesso la via viene utilizzata per parcheggiare anche da chi va al mare e non trova spazi più vicini oppure da vacanzieri che hanno affittato una casa in zona. «Attenzione a tutti gli abitanti di via Respighi – l’avviso della vittima - in questa via risiede, presumibilmente, un simpaticone che ritiene essere il proprietario della strada e se qualcuno ha l’ardire di parcheggiare nei pressi della sua abitazione, squarcia le gomme del povero malcapitato. Parcheggiare lungo la pubblica via non è un diritto di nessuno, chi prima arriva utilizza lo spazio che gli serve. Ripeto, la pubblica via è a disposizione di tutti. Intanto – annuncia il cittadino vittima dell’atto vandalico - procederò con una denuncia contro ignoti, forse le forze dell’ordine potranno utilizzare qualche filmato di qualche telecamera, comunque sia fate attenzione a non occupare il posto auto di questo simpaticone che va in giro con un grosso cacciavite nelle tasche». Il parcheggio in questo periodo, che diventa introvabile con l’arrivo anche dei turisti, è motivo a volte anche di battibecchi perché i residenti che non hanno il garage sono costretti a lasciare la macchina in strada ma non sempre trovano un posto vicino. In questo caso però la situazione è sfuggita di mano. I danni alle automobili in sosta sono frequenti da parte dei vandali ma in via Respighi i residenti sono certi che sia proprio uno di loro a volersi riservare il parcheggio. Saranno le forze dell’ordine ad accertare se sia davvero così. Ovviamente a parte i sospetti è necessario reperire delle prove per dimostrarlo. 

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