Sono tornati i vandali spaccatutto: la loro firma in via Scosciacavalli

Sono tornati i vandali spaccatutto: la loro firma in via Scosciacavalli
Sono tornati i vandali spaccatutto: la loro firma in via Scosciacavalli
di Teodora Stefanelli
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Giovedì 30 Giugno 2022, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 19:05

ANCONA - Bottiglie spaccate, spazzatura lasciata a terra e gradini rotti a forza di tirare calci e di saltarci sopra: tornano i vandali spaccattuto e colpiscono ancora in via Scosciacavalli. A quanto dicono i residenti in realtà non se ne sono mai andati. Fanno qui i loro comodi e lasciano un tappeto di vetri a terra divertendosi a praticare il lancio della bottiglia, incuranti di qualsiasi regola del vivere civile. L’ultimo allarme lo ha lanciato un residente che martedì pomeriggio si trovava a casa quando dalla finestra ha sentito e visto i ragazzini, molti italiani di seconda generazione tra cui anche minorenni, che spaccavano i cocci a terra. 

La segnalazione 

A quanto dice: «Sono stati chiamati i vigili per fare presente la situazione ma non si è visto nessuno». Risponde la comandante della polizia locale Liliana Rovaldi: «Fuori da ogni polemica, ma mi sembra molto strano che non sia intervenuto nessuno alla chiamata del cittadino, anche perché abbiamo gli agenti appiedati che sono operativi e che pattugliano la zona quotidianamente e con professionalità». I residenti raccontano che queste bande «vengono qui a bivaccare, bevono, fumano e sporcano ovunque. Inoltre sono arroganti e rispondono male se gli fai notare che non si comportano bene». Le foto scattate l’altro pomeriggio mostrano il disastro che combinano. La questione non è nuova in zona tanto che anche a luglio dell’anno scorso alcune persone avevano denunciato il lancio di bottiglie, il danneggiamento dei gradoni e gli schiamazzi notturni. Da più di un anno vengono qui e si divertono a seminare il caos, a cantare a squarciagola fino a notte fonda, fumando spinelli, ubriacandosi e battendo i pugni sulla pensilina dell’autorimessa. I ragazzini terribili, che hanno distrutto tutto quel che c’era da distruggere, nonostante le molte segnalazioni continuano ad essere l’incubo dei residenti di via “Degrado Square”. Questo il nome con cui era stata ribattezzata la zona alla fine di febbraio, quando alcune persone del quartiere avevano esposto dei manifesti di protesta. Grosse lenzuola bianche con su scritto: «Via baby gang, no polizia, no sindaco, no controllo, no telecamere». 


I ragazzi in via San Pietro e via San Cataldo qui spadroneggiano: «Sono grupponi di venti ragazzi - dice il signor Ezio, un residente che si batte per il decoro urbano - e scorrazzano notte e giorno». Solo poche settimane fa era stato immortalato un ragazzo a torso nudo che dormiva ubriaco sulle scalette in pieno giorno. «Pajola is here» scrive qualche vandalo con la bomboletta spray nera sui muri esterni delle case che si trovano vicino ai giardinetti di via Matteotti. E, in effetti, qui di “pagliole”, o sigarette in italiano, se ne trovano a bizzeffe con i mozziconi lasciati a terra e tra le aiuole. Intanto si chiede una «maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine». Nel 2019, quando il sindaco aveva inaugurato lo studentato Buon Pastore, aveva descritto via Scosciacavalli come il cuore della città. Oggi però quell’immagine idilliaca è molto distante dalla realtà, con addirittura le cassette delle lettere dei palazzi piene di scritte e scarabocchi dei writers incivili.

L’assessore alle Manutenzioni Stefano Foresi precisa che: «Tra le 94 telecamere nel piano del Comune in centro ci sono anche quelle in zona San Pietro». Ad oggi, però, ai residenti non risulterebbe ancora alcuna spycam a monitorare e i responsabili di queste azioni restano impuniti. La speranza è che coloro che commettono gesti simili ne paghino le conseguenze. Com’è successo per i vandali che avevano distrutto il ponte di legno a Collemarino (in quel caso pagarono i genitori) o per i due 15enni individuati sulla spiaggia che a maggio avevano preso a calci l’ascensore di Palombina Nuova. 

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