Si allarga il cluster della scuola d'infanzia Collodi: sono due le maestre positive al Covid

Martedì 16 Novembre 2021 di Bianca Vichi
Si allarga il cluster della scuola d'infanzia Collodi: sono due le maestre positive al Covid

SENIGALLIA  - Famiglia no vax ricoverata al Pronto soccorso mentre si allarga il cluster alla scuola d’infanzia Collodi, dove due sono le maestre positive, tre i bambini con il virus e due anche le classi in quarantena. 

 


La situazione dall’ospedale è stabile rispetto a domenica. Sono cinque in tutto i ricoverati che, non avendo trovato posti nelle strutture Covid della regione sono rimasti nel reparto d’emergenza. Venerdì è arrivata una 59enne, raggiunta sabato dalla madre 85enne e nella stessa giornata, più tardi, dal fratello 61enne. Ai sanitari che li hanno accolti in reparto hanno riferito di non aver fatto il vaccino. Sono ancora tutti ricoverati e monitorati. Respirano in autonomia. C’è ancora ricoverata anche la 54enne arrivata lunedì scorso mentre venerdì è stato ricoverato un 81enne che respira con la ventilazione ma non è intubato. Sono tutti senigalliesi. Nel frattempo il virus corre a scuola. Nei giorni scorsi era stata attivata la prima quarantena alla scuola d’infanzia Collodi perché una maestra era positiva. Nel weekend da un tampone rapido è emerso che un’altra maestra fosse positiva e come lei anche due alunni. 


Ieri è arrivata la conferma dal molecolare. La classe è stata messa in quarantena. In isolamento fiduciario anche i fratelli maggiori dei bambini che frequentano la vicina primaria Leopardi. Sono prossime a scadere invece le altre quarantene in una primaria, in due medie e in una superiore. Scuola d’infanzia regolarmente aperta ieri dopo la sanificazione a Corinaldo, dopo che un operatore è risultato positivo e la classe è stata messa in quarantena. Da ieri è scattato anche il nuovo orario presso l’hub allestito presso la caserma dei vigili del fuoco. Sarà aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 13, il martedì e giovedì dalle 14 alle 19 mentre il sabato e la domenica resterà chiuso. Per dare una mano, a fronte della carenza di personale che si registra anche qui, sono andati di supporto i medici dell’Usca. 

 

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