Il sindaco denunciato per stalking, le opposizioni: «Si dimetta». La vittima: «Un anno di sofferenze»

Il sindaco Damiano Costantini
Il sindaco Damiano Costantini
di Gianluca Fenucci
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Mercoledì 26 Gennaio 2022, 08:35

CHIARAVALLE - Restano spenti i telefonini del sindaco Damiano Costantini, il giorno dopo che si è diffusa la notizia del procedimento penale a suo carico per stalking ai danni di una dirigente comunale. Ieri il sindaco, che a fine anno aveva ricevuto l’avviso di chiusura indagini dalla Procura, ieri non si è neppure presentato in municipio, dove per altro da metà dicembre ha libertà di movimento limitata.

Un’ordinanza del gip infatti gli intima di non avvicinarsi alla dirigente che avrebbe tormentato dopo la fine di una relazione sentimentale. Il suo legale, l’avvocato Roberto Marini, conferma la linea difensiva. «Respingiamo ogni accusa ed è evidente la strumentalizzazione che si è fatta di una vicenda privata e conclusa da tempo».
Eppure a Chiaravalle non si parla d’altro, la notizia ha fatto scalpore e potrebbe riservare anche sviluppi nella vita politica e amministrativa della città. Anche gli assessori della giunta Costantini scelgono la strada del silenzio. Lorenzo Gobbi, presidente del consiglio comunale eletto nella lista Chiaravalle Domani, capeggiata da Costantini, conferma invece la fiducia al sindaco. «Non entro in merito alla vita privata di nessuno ma questo sindaco ha ben amministrato la città a differenza di chi l’ha preceduto ed ha saputo utilizzare al meglio le risorse a disposizione. L’attività amministrativa va avanti ed il bilancio è stato approvato recentemente». 


La dirigente che ha denunciato il caso di stalking giura che non ne poteva più, come spiega il legale a cui s’è affidata, l’avvocato Roberta Montenovo, attiva anche nell’associazione Donne e Giustizia. «Non c’è alcuna strumentalizzazione perché non ci sono interessi politici né economici. Piuttosto la mia assistita ha agito per tutelare se stessa e per uscire da una situazione pesante e incancrenita durata per tutto il 2021». Del resto la Procura, fa presente, non ha sentito solo la versione della presunta vittima. «Hanno testimoniato diverse persone, interne ed esterne al Comune, e la misura cautelare è stata emessa dopo un’accurata indagine. L’ordinanza del gip rafforza la nostra posizione. Non è una condanna ma attendiamo con fiducia il processo, che dovrebbe avvenire in tempi brevi».

La dipendente comunale aveva espresso il desiderio di essere trasferita ma il sindaco glielo avrebbe impedito, secondo la versione della parte offesa. «La situazione era divenuta intollerabile e insostenibile: la mia assistita è stata spesso aggredita verbalmente ed ha ricevuto messaggi e telefonate molto pesanti». Purtroppo, si rammarica l’avvocato Montenovo, ci sono state anche parecchie donne tra coloro che hanno criticato la dipendente invece che difenderla.


Intanto il sindaco Costantini non può avvicinarsi alla presunta vittima di atti persecutori e neppure presenziare a riunioni di giunta e consigli comunali dove è prevista la presenza della dirigente. Anche per questa libertà limitata di azione molte formazioni politiche (Pd, Psi, Repubblicani Europei, Lega e Fdi) chiedono le dimissioni. Ma Damiano Costantini, 52 anni, avvocato, stando ai suoi fedelissimi sembra voler restare al suo posto. «Si solidarizza giustamente con le donne afgane – incalza l’ex sindaco del Psi, Cristiano Candelaresi – e si mettono panchine rosse contro la violenza di genere ma Chiaravalle è sempre meno ricordato per Maria Montessori e sempre più per queste tristi vicende». «Il sindaco faccia immediatamente un passo indietro e si dimetta – reclama il Pd locale - per affrontare con la giusta serenità una vicenda così delicata».

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