«Qui non si suonerà più musica alla sera»
E il Comune rivede l’orario del Pippo Bar

Martedì 22 Maggio 2018
ANCONA Contrordine: il Pippo Bar potrà alzare la serranda un’ora e mezza prima e restare aperto fino alle 23. Il Comune ci ripensa e adotta un provvedimento più morbido nei confronti del locale di via Sparapani che per 17 giorni ha dovuto rispettare il rigido orario 8-20 imposto da un’ordinanza del sindaco. 

«Rischiavamo di chiudere, ci abbiamo rimesso diverse migliaia di euro» dice Pierpaolo Orlandini, titolare dell’esercizio del Q2 che ha promosso una petizione (oltre mille firme raccolte) ed era pronto a far ricorso al Tar se qualcosa non fosse cambiato. Forse è stato proprio il rischio di finire in una battaglia legale a convincere l’Amministrazione a fare un passo indietro e accogliere in parte le istanze del gestore del Pippo Bar, formulate in una Pec inviata dall’avvocato Francesco Boldrini. Nella lettera venivano confutate le motivazioni dell’ordinanza sindacale e veniva richiesta in via principale la revoca del provvedimento o in subordine la modifica dell’orario imposto. In particolare si chiedeva di rivedere il periodo di chiusura, che avrebbe comportato un grave danno economico all’esercente e, a lungo andare, lo avrebbe costretto a chiudere. Pericolo scongiurato perché una seconda ordinanza modifica la precedente ed è più tollerante: il Pippo Bar potrà cominciare a servire i clienti alle 6,30 fino alle 23.

«Di fatto l’eventuale modifica dell’orario di apertura della mattina - si spiega nell’atto - non influirebbe sulle motivazioni che hanno portato all’emissione del primo provvedimento», cioè la diffusione di musica fino a tarda notte che si udiva all’esterno e infastidiva i residenti nel weekend, «posto che la mattina l’esercizio offre solo il pubblico servizio della colazione a beneficio dei fruitori». Quanto alla possibilità di posticipare la chiusura fino alle 23, nella lettera firmata dal legale, Orlandini si è preso «l’impegno esplicito di non effettuare più attività di intrattenimento musicale che possa arrecare disturbo ai residenti e alla quiete pubblica in generale». Sì perché il titolare del Pippo Bar, che gestisce anche lo chalet Pirates Beach a Falconara, a settembre inaugurerà un altro locale alla Baraccola. © RIPRODUZIONE RISERVATA