Il sindaco Silvetti chiude il caso: «C’è il cantiere, niente palco alla Mole. Gli show vanno nelle piazze»

Il sindaco Silvetti: «C è il cantiere, niente palco. Gli show vanno nelle piazze»
Il sindaco Silvetti: «C’è il cantiere, niente palco. Gli show vanno nelle piazze»
di Andrea Maccarone
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Domenica 26 Novembre 2023, 02:10 - Ultimo aggiornamento: 12:07

Sindaco Daniele Silvetti, facciamo luce sul mistero dei grandi festival musicali alla corte della Mole Vanvitelliana: saranno confermati l’estate prossima? 

«Alla Mole sicuramente no, perché in quello spazio ci saranno i lavori di ristrutturazione e recupero dello stabile. Probabile che sarà più un utilizzo a singhiozzo, ma il palco in pianta stabile non ci sarà». 

 
E dove saranno dislocate le rassegne musicali? 
«Parto dal concetto che dobbiamo essere più coraggiosi e rendere partecipi anche altre aree della città. Si continueranno a fare i festival musicali? Sì. Verranno coinvolti altri contesti? Sì, che possono essere la Cittadella o altri parchi, o location dove vi siano volumetrie e ambienti che possano assicurare l’allestimento di camerini e alloggiamento delle attrezzature». 
Qual è la sua visione sull’utilizzo della Mole Vanvitelliana? 
«Sicuramente ci sarà una maggiore attenzione all’aspetto espositivo e celebrativo della Mole, con una tipologia di attività strettamente culturali. La concertistica, come abbiamo già dimostrato con la Festa del Mare e la Notte Bianca, avrà una dimensione diffusa che non prevede lo sfratto dalla Mole. Ma certamente andrà a defaticarla». 
Un taglio con il passato? 
«Diciamo che sarà una visione meno “molecentrica”, altrimenti si finisce in un vicolo cieco, come si era arrivati precedentemente, che aveva portato la Mole ad essere l’ombelico di Ancona. Lo è dal punto di vista architettonico e storico, ma per altri tipi di attività bisogna azzardare di più». 
Qual è l’input che vuole dare a questo nuovo pecorso? 
«In realtà non è altro che una richiesta che ci arriva dalla città. Già in campagna elettorale la gente mi chiedeva di portare eventi diffusi in tutta la città, ed è quello ce abbiamo già iniziato a fare con la Festa del Mare e la Notte Bianca. Quindi vogliamo proseguire su questo solco». 
Gli operatori del settore chiedono un’alternativa alla Mole. Lei quale suggerirebbe? 
«Il porto antico. Sono già stati fatti grandi eventi lì in passato e penso che si possa riprendere come progetto. È un luogo che offre uno scenario molto suggestivo». 
Sarebbe possibile un allestimento permanente? 
«Un tempo, negli anni ‘60, c’era un’arena al porto antico dove si esibivano tutti i più grandi artisti italiani dell’epoca. Riproporre una soluzione simile sarebbe l’ideale». 
E in piazza del Papa? Ci fu un tempo in cui si esibirono Lou Reed e David Byrne. Riprendere quella via? 
«Le faccio una battuta: se i Pink Floyd volessero suonare in piazza del Papa lei pensa che non concederei il salotto buono della città? Mi piacciono le contaminazioni tra luoghi storici e cultura pop».

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