La Sangiustese cambia ancora: è durata solo 33 giorni l’avventura di Campedelli

Mercoledì 12 Febbraio 2020
Il tecnico Nicola Campedelli durante una partita della Sangiustese
MONTE SAN GIUSTO - È durata solo 33 giorni l’avventura di Nicola Campedelli sulla panchina della Sangiustese: il presidente Andrea Tosoni ha infatti sollevato il tecnico romagnolo dall’incarico. Aveva sostituito Senigagliesi il 10 gennaio scorso, all’antivigilia della delicata trasferta di Avezzano. Qui la prima e unica vittoria della sua gestione. Sono seguite quattro sconfitte. Anche il suo predecessore era stato esonerato dopo quattro insuccessi di fila. Per ora il patron pensa ad una soluzione interna. L’allenamento di oggi è stato diretto dal vice allenatore Fabio Roscioli e dal preparatore atletico Bovetti. La coppia che, in pratica, aveva portato alla vittoria ad Avezzano, visto che il nuovo tecnico ha potuto effettuare solo due allenamenti prima di quella gara. Potrebbe essere anche la scelta definitiva.

Nuovo scossone, quindi, nel tentativo di far rinvenire una squadra in catalessi di risultati. Tosoni, oltre alla guida tecnica, aveva anche cambiato quella dirigenziale nominando dg Stambazzi al posto del dimissionario Cossu. È lo stesso presidente a intervenire in questo momento delicato, dopo i ringraziamenti di rito a Campedelli: «La Sangiustese è la mia creatura – spiega Andrea Tosoni – a lei in questi anni ho dedicato tempo, forze ed energie. È mio dovere provare a fare tutto quanto in mio potere per salvarla, anche per rispetto di tutte le persone che in questi anni mi hanno aiutato ed hanno contribuito al raggiungimento della Serie D. Insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni, arrivando a calcare campi importanti, a farci conoscere in tutta Italia per fair play e correttezza e a valorizzare tanti giovani che sono approdati nel professionismo dopo aver vestito con onore questa maglia. Questo è il primo vero momento di difficoltà e dobbiamo quanto prima serrare le fila e stringerci ancora di più per cercare di raggiungere il nostro obiettivo. Abbiamo lottato e sofferto tanto per conquistare questa categoria prestigiosa ed ora con le unghie e con i denti dobbiamo difenderla nelle ultime undici gare rimaste».
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