Juve, festino con 20 persone a casa McKennie: «C'erano anche Dybala e Arthur». Multati dai carabinieri

Festino con 20 persone a casa McKennie: «Presenti anche Dybala e Arthur». Multati dai carabinieri
Festino con 20 persone a casa McKennie: «Presenti anche Dybala e Arthur». Multati dai carabinieri
2 Minuti di Lettura
Giovedì 1 Aprile 2021, 17:00

Una festa con 20 persone nella villa di Weston McKennie, centrocampista americano della Juventus: e alla serata ‘proibita’ c’erano anche altri due calciatori bianconeri, Paulo Dybala e Arthur Melo. A scoprire il festino i carabinieri, intervenuti perché allertati dai vicini che avevano sentito la musica ad alto volume: per lo più intorno alle 23.30, ampiamente dopo le 22, quando in teoria ci sarebbe un coprifuoco da rispettare.

Leonardo Bonucci positivo al Covid al ritorno dalla Nazionale. E ora si teme un «focolaio azzurro»

Secondo quanto scrive oggi il quotidiano La Stampa, quando i carabinieri sono arrivati alla villa hanno suonato il citofono, ma inizialmente nessuno aveva voglia di aprire. Quando alla fine riescono a entrare (dopo oltre un’ora), i militari scoprono l’arcano: una festa tra amici, con tre calciatori tra i presenti. I partecipanti, tutti sanzionati.

Dei tre juventini peraltro, dalle informazioni note al pubblico, Arthur non era mai stato contagiato dal Covid, mentre Dybala lo ha avuto circa un anno fa (durante il primo lockdown), e McKennie lo scorso ottobre. Due su tre insomma rischiavano di riammalarsi: non esattamente un buon esempio, anche in vista dell’ultima parte di stagione che vede la Juve in corsa per un posto in Champions League. Perché se calciatori e staff sono costantemente controllati con 2 o 3 tamponi alla settimana, non è certo lo stesso per gli altri invitati alla festa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA