Euro2020, l'Italia cerca il bis contro la Svizzera: una notte all'Olimpico con vista Londra

Mercoledì 16 Giugno 2021 di Ugo Trani
Euro2020, l'Italia cerca il bis contro la Svizzera: una notte all'Olimpico con vista Londra

«Se lo dicono i bookmaker inglesi, accettiamo il pronostico: di solito lo azzeccano. Ma l’Europeo è ancora lungo». Mancini scherza fino a un certo punto. La novità della vigilia, dunque, è la candidatura dell’Italia, aggiunta in corsa alle altre favorite del torneo. Il ct si fa convincere dai quotisti e, in attesa della sfida con la Svizzera (ore 21) all’Olimpico, accetta il ruolo fin qui mai sventolato in pubblico. Stando bene attento, però, a non esagerare: «Prima di pensare a Wembley, ci sono gli ottavi da raggiungere. Sono sempre fiducioso che la nostra sia un’ottima squadra e che possa solo migliorare». In palio stasera c’è il passaggio del turno, sicuro in caso di successo. Addirittura con il 1° posto, ripetendo l’exploit della Nazionale di Conte in Francia a Euro 2016, se la Turchia non finirà ko contro il Galles. Traguardo che, però, porterebbe gli azzurri nella parte delicata del tabellone dove, dopo gli ottavi a Londra contro l’Austria o l’Ucraina, si possono incrociare il Belgio ai quarti e la Francia in semifinale. «Vedremo poi che cosa accadrà».

FORMAZIONE QUASI CONFERMATA
Non è il match per cambiare. L’Italia, come si è visto contro la Turchia, va che è una meraviglia. Gioca, corre e segna. Dà spettacolo e va a dama, come dimostrato dai 28 risultati utili consecutivi, dalle 9 vittorie di fila e dagli 875 minuti senza incassare reti. Non vale la pena, insomma, intervenire. Toloi è pronto a sostituire Florenzi, unico indisponibile, nel ruolo di terzino destro: dovrebbe aver vinto il ballottaggio con Di Lorenzo. Ecco il 4-3-3 confermato per dieci-undicesimi. Mancini, a quanto pare, va sul sicuro: «La Nazionale è fatta di tutti titolari. Si vede quando cambio. Merito loro che sono tutti forti. Alla fine però si gioca in 11. Abbiamo il nostro tipo di gioco, tutti sanno che cosa devono fare in campo». Recuperato Verratti: «Potrei portarlo in panchina, sono ottimista». La Svizzera l’ha studiata con il gruppo a Coverciano e seguita in tv contro il Galles, ha allenato Shaqiri che è ancora «tra le migliori mezzepunte» in attività. Petkovic dovrebbe, però, virare sul 3-5-2. «La conosciamo, è sempre tra le prime 10 di questa competizione (9° posto in Europa e 13° nel ranking Fifa n.d.r.). La affronteremo anche nelle qualificazioni mondiali. È forte e quadrata, ha diversi giocatori di qualità. Non ci possiamo nemmeno un errore, servirà una prestazione perfetta. Il loro ct sa tutto del nostro calcio. Va rispettato». L’Olimpico sarà più azzurro di venerdì con quasi 12 mila tifosi (4 mila gli elvetici). «Sarei felicissimo se indossassero la nostra maglia, ma l’importante è che poi noi macchiamo d’azzurro il terreno di gioco. Di certo siamo felici di andare a fare ciò che sognavamo fin da bambini, su un palcoscenico così prestigioso. E siamo contenti di aver iniziato con una vittoria. Ma i primi tre punti non contano nulla, non abbiamo ancora fatto niente».
SERENITÀ CONTAGIOSA
«C’è tensione, come sempre, ma noi dobbiamo giocare con gioia e allegria» chiarisce il ct. Il clima è così sereno che passano in secondo piano sia l’appuntamento di domani per Donnarumma, impegnato a Firenze con le visite mediche per il Psg, sia la trattativa di Evani con il Milan, comunque smentita, per andare a lavorare nel settore giovanile rossonero. La conferma è il sorriso di Vialli dimenticato, nel piazzale di Coverciano, dal pullman azzurro che si stava spostando alla stazione dove l’Italia ha preso il treno charter per la Capitale. L’autista se n’è accorto, frenando prima di varcare il cancello del centro tecnico federale e consentendo al capodelegazione di unirsi alla Nazionale in partenza. «È il gruppo più unito che ricordi. Stiamo bene insieme, non accadeva da anni. Ci sono stati tanti giocatori a farne parte, ma mai qualcosa è andato storto».
BLACK LIVES MATTER
I giocatori in ginocchio aspettando il calcio d’inizio: il “take a knee” si vede anche all’Europeo, dopo che la Premier ha rafforzato la sua campagna antirazzismo. Sono le nazionali anglosassoni a confermare l’adesione alla protesta del movimento Black Lives Matter. Si sono inginocchiati i calciatori dell’Inghilterra contro la Croazia e del Galles contro la Svizzera. Anche quelli del Belgio, coinvolgendo pure l’arbitro, contro la Russia. La Scozia, quando venerdì incrocerà la nazionale di Southgate, ha già fatto sapere che seguirà l’esempio inglese. Gli svizzeri lo hanno fatto su richiesta dei gallesi. «Siamo contro razzismo e discriminazioni. A oggi non c’è una richiesta della Uefa di intraprendere un’iniziativa, è una libera scelta delle Federazioni» ha spiegato Bonucci, chiarendo la posizione dell’Italia. Che lascia liberi gli azzurri di decidere come comportarsi. Già domenica pomeriggio contro il Galles. Mattinata triste per la Figc: è scomparso, all’età di 67 anni, Stefano Balducci, che negli anni è passato da capo ufficio stampa a responsabile dei diritti Tv della Federcalcio, oltre ad essere stato responsabile organizzativo di tante spedizioni a Europei e Mondiali.

Ultimo aggiornamento: 15:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA