Cardarelli del circolo Metropolis non si scoraggia: «Avanti con film, musica e teatro. La gente ha ancora voglia del grande schermo»

Andrea Cardarelli seduto nella Sala degli artisti di Fermo
Andrea Cardarelli seduto nella Sala degli artisti di Fermo
di Chiara Morini
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Lunedì 10 Gennaio 2022, 10:46

FERMO - Tra il rinnovamento della Sala degli Artisti e il Teatro Nuovo di Capodarco di Fermo, tra rassegne cinematografiche, concertistiche e di teatro, Andrea Cardarelli, del circolo del Cinema Metropolis si racconta. Oggi intanto prosegue la rassegna “Il cinema ritrovato e restaurato”, e venerdì 14 gennaio riparte la stagione musicale nella Sala degli artisti. 
Cardarelli, alla Sala degli Artisti, non fate solo cinema, ma anche teatro… 
«Cinema d’essai, prime visioni, film in uscita, ma anche musica e spettacoli teatrali».

 
Si riparte oggi con la rassegna “Il cinema restaurato e ritrovato”, cosa porterete? 
«La rassegna rientra nella collaborazione con la cineteca di Bologna, che restaura vecchi film. Le posso citare Vampyr, proiettato oggi 10 gennaio (21,30) e domani 11 (ore 19,30) alla sala degli Artisti. Un grande capolavoro horror di Carl Theodor Dreyer, uscito nel 1932, che tratta il tema della commistione tra sogno e realtà: quello che di più horror c’è e porta ad avere incubi è nel nostro inconscio. Un film molto discusso quando uscì nelle sale, ma che oggi è considerato un autentico capolavoro. Ne arriveranno altri, tra cui a maggio “Lo chiamavano Trinità”, per il quale con Andrea Coppelli stiamo cercando di avere degli ospiti». 
Per la musica il prossimo venerdì arriva a Fermo Federico Sirianni, che spettacolo sarà?
«Il cantautore genovese ha vinto molti premi, era amico di De Andrè e nel suo spettacolo porta il percorso musicale da De Andrè a Maqroll, il personaggio dello scrittore colombiano Alvaro Mutis. I naufragi di Maqroll furono ripresi anche da Faber nella sua meraviglioa “Smisurata preghiera”».

Gli altri appuntamenti? 
«Il 21 gennaio torna a Fermo Vincenzo Costantino Cinaski, che collabora con Vinicio Capossela e Paolo Rossi, con “I miei poeti rock”. Poi ci trasferiamo al teatro di Capodarco, dove il 12 febbraio arriveranno gli “Zero Kills”, giovanissimi che, dopo aver suonato insieme per un periodo, da qualche mese si sono uniti in una band. Il 18 febbraio, poi, arriva Massimo Donno, cantautore salentino, che proporrà una serata in ricordo di Pierangelo Bertoli. Chiusura il 3 marzo con Stefano Testasecca, che sarà sul palco con la sua band per proporre la serata “Cantiamo insieme”, dedicata alle sigle dei cartoni animati anni ‘90 riarrangiate». 
Il teatro?
«Arriveranno due spettacoli con la “Compagnia del Buio” di Corinna Urbani. Il 26 febbraio porterà “Co-abitazione”, una commedia scritta da Luciana Luppi e il 12 marzo “Finale di partita”, di Beckett. Dovrebbero aggiungersi altre date, pure per la musica, ma siamo ancora in fase organizzativa».
Quanto è difficile lavorare in questo periodo?
«Non è facile, ma i luoghi della cultura devono rimanere aperti. Nel cinema ci sono stati ovviamente cali di spettatori e questo sia nelle mono sale che nelle multisale. La gente ha timore, ma tra mascherine Ffp2 e misure di sicurezza, teatri e cinema sono luoghi sicuri. Nella rinnovata sala degli Artisti abbiamo messo, prima di riaprire, un depuratore di ambiente».

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