Gli oli essenziali risvegliano le emozioni e curano il corpo e la mente

Gli oli essenziali un toccasana per il corpo e per la mente
Gli oli essenziali un toccasana per il corpo e per la mente
di Federica Buroni
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Martedì 16 Febbraio 2021, 14:49

ANCONA - Delicati, eccellenti, una delizia. Sono gli oli essenziali, vera prelibatezza per sua maestà l’olfatto e ottimi per la cura del corpo e della mente. Anche noti come essenze, questi oli si caratterizzano per la presenza di sostanze volatili a temperature ambiente, che conferiscono odori e profumazioni differenti. «Vengono prodotti da piante e ognuno ha le sue proprietà che possono variare in base alla miscela che lo costituisce», fa sapere Alessandro Salomoni, perito chimico, diplomato in tecniche erboristiche e naturopata.


I metodi di produzione sono diversi. Spiega Salomoni: «Gli oli essenziali vengono principalmente ricavati con l’estrazione in corrente vapore». Altri sistemi, «come l’enfleurage, vengono utilizzati soprattutto per le parti più delicate della pianta, a partire dai fiori». Un’altra tecnica è la spremitura, usata «per estrarre oli dalla scorza degli agrumi. Un altro sistema è quello a solvente». Si producono circa 90 tipi di oli essenziali. Non tutti sono “originali”, molti risultano “ricostruiti”. Come spiega l’esperto, «in commercio si trovano varie aziende che producono oli essenziali e si trova lo stesso olio a prezzi diversi. In Italia, purtroppo, il consumatore non è protetto da leggi ad hoc». Avvisati. Un esempio? «Per gelsomino, melissa e rosa viene ricavato l’idrocarburo principale da frazioni aromatiche di un’altra pianta, che hanno una resa maggiore e un costo inferiore. Sono quindi ricostruiti per sintesi». 


Salomoni ricapitola. L’olio essenziale può essere usato in «aromaterapia e, grazie al suo odore, stimola la corteccia nervo-olfattiva risvegliando emozioni ma anche per via cutanea, dando vita, per la sua stessa struttura chimico-fisica, a reazioni organiche penetrando nella pelle o stimolando i punti dell’agopuntura o i chakras se massaggiati in zone precise del corpo». Per esempio, la lavanda officinalis, per le sue proprietà rilassanti e balsamiche, viene usata per migliorare il sonno e la funzionalità delle vie respiratorie: è sufficiente versare un paio di gocce sul fazzoletto e annusare. L’olio di arancio dolce agisce soprattutto a livello di sistema nervoso con un’azione calmante, il Pino mugo pulisce e purifica l’aria, favorisce la respirazione e rafforza il sistema immunitario; l’alloro attiva l’energia e rafforza la capacità di concentrazione. E ancora: il rosmarino viene utilizzato come tonico e antisettico se usato in prodotti di massaggio, lo zenzero in aromaterapia è usato per il suo effetto afrodisiaco, in prodotti di massaggio per reumatismi e dolori articolari, il limone attiva e potenzia le difesa organiche, molto utile nella cura delle malattie infettive mentre il basilico svolge un’azione antidepressiva. 


Gli oli vengono usati in molti preparati cosmetologi, per esempio le creme per il corpo, per il viso, bagnoschiuma e shampoo. «In questi casi, - chiarisce Salomoni – vanno utilizzati diluiti perché alcuni, come il bergamotto, possono rendere la pelle sensibile e macchiarla». La camomilla è indicata per la cura di acne, couperose, dermatiti e psiorasi, la rosa damscena è un antirughe, la lavanda con qualche goccia aggiunta a una crema, diventa un ottimo trattamento antirughe. Gli oli vengono usati anche per via orale ma «è molto pericoloso utilizzarli puri o in dose troppo elevata, meglio farsi consigliare da un operatore qualificato». Gli oli essenziali per via orale sono «integratori notificati dal Ministero della sanità con dosaggi prestabiliti che non diano effetti irritanti a livello gastrico. I migliori sono quelli creati con capsule gastroresistenti e gli oli micro incapsulati». Il più conosciuto ed utilizzato è il Tea tree oil, maleucola alternifolia che è un potente antimicrobico contro batteri, funghi e virus. È molto efficace nella cura di cistiti, infezioni intestinali, disbiosi intestinali, Sibo nonchè infezioni da stafilococco, streptococco e batteri gram negativi».

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