Green pass, obbligo dal 6 agosto: le regole. Per i prof (e su treni, aerei e navi) scatterà a settembre

Green pass, obbligo dal 6 agosto: le regole. Per i prof (e su treni, aerei e navi) scatterà a settembre
Green pass, obbligo dal 6 agosto: le regole. Per i prof (e su treni, aerei e navi) scatterà a settembre
di Alberto Gentili
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Mercoledì 4 Agosto 2021, 00:02 - Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 09:33

Comincia a prendere forma, pur se il governo è diviso, il nuovo decreto per fronteggiare la variante Delta. Domani l’esecutivo, dopo l’incontro di oggi con le Regioni e la riunione della cabina di regia di maggioranza che continua a slittare, non introdurrà l’obbligo vaccinale. Ma renderà obbligatorio, nonostante la contrarietà di Matteo Salvini, il Green pass per il personale scolastico e universitario. Non per gli studenti. Il lasciapassare da inizio settembre sarà necessario anche per salire su navi, aerei e treni a lunga percorrenza. In più, mentre i tecnici stanno ancora valutando l’obbligatorietà del Qr code per i lavoratori di quei settori dove da venerdì sarà indispensabile per i clienti, con ogni probabilità verrà introdotto un prezzo calmierato per i tamponi. Sembra destinata a evaporare, invece, l’ipotesi di utilizzare il Green pass in azienda e negli uffici. La premessa che è Mario Draghi, così come ha fatto finora, adotterà le nuove misure in ragione dell’andamento dei contagi. «Sulla base di dati scientifici oggettivi». E nelle ultime ore l’epidemia sta dando segnali leggermente meno allarmanti: ieri ci sono stati 4.845 nuovi casi, in aumento rispetto ai 3.190 di lunedì, ma a fronte di 209.719 tamponi contro gli 83mila del giorno prima, con un rapporto di positività in calo al 2,3%. Reggono inoltre le aree mediche e le terapie intensive. Ma va comunque incentivata la campagna vaccinale, ed è la ragione per la quale il premier vuole ampliare l’uso del Green pass. E’ scontato però un braccio di ferro con la Lega in cabina di regia, non a caso Draghi - Salvini dice di averlo sentito - non l’ha ancora convocata. Tanto più che la Lega ha presentato ben 916 emendamenti alla Camera al decreto che ha fatto scattare la prima fase d’impiego del Qr code.

Scuola e università - Lo slogan scelto dal premier è «tutti in classe». Basta perciò con la dad, ma nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Per raggiungere questo obiettivo, il premier vuole affidarsi al Green pass per il personale scolastico e universitario. Ma non intende imporre l’obbligo vaccinale, in quanto i dati forniti dal commissario straordinario Francesco Figliuolo rivelano che la popolazione scolastica sarebbe in gran parte imunizzata: «Siamo già all’85% su base nazionale e il dato dovrebbe essere sottostimato, in quanto molti insegnanti si sono vaccinati al di fuori della corsia preferenziale a loro concessa. E anche i giovani si stanno immunizzando in massa», dice una fonte di governo che segue il dossier. Nel caso in cui una Regione entrasse in zona rossa o arancione però sarà possibile il ricorso alla Dad. A decidere saranno i sindaci o i governatori regionali.

Tamponi calmierati -  Il taglio del prezzo dei tamponi è dato per certo. Si parla di 10-15 euro, che scenderanno a 6-7 euro per i giovani. La sforbiciata al costo del test varrà per tutti, non solo per i “fragili”. Da vedere se la misura entrerà nel decreto di giovedì o slitterà.

Treni, aerei, navi - Senza Green pass non si potrà salire su un traghetto, un treno o un aereo a «lunga percorrenza». La data non è ancora fissata, ma si parla di «inizio settembre» (il 1° o lunedì 6), in modo da non danneggiare il settore turistico frenando le partenze e i rientri di agosto.

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Bus e metro - Al momento per il trasporto pubblico locale non è previsto l’uso del Qr code: le Regioni avrebbero realizzato un incremento «notevole nella disponibilità dei mezzi, soprattutto nelle ore di punta», dicono fonti di governo. «Tra l’altro si prevede che in futuro, anche qualora si dovesse rinunciare a una quota di smart-working, il quadro possa restare sostenibile».

Pendolari -  Sui mezzi utilizzati con maggiore frequenza dai lavoratori per andare in ufficio o in azienda il governo non pensa di stabilire l’obbligatorietà del Green pass. Ma la questione non è chiusa. Tutto dipenderà dall’andamento dell’epidemia.

Ristoranti in hotel -  Il governo dovrebbe fornire alcuni chiarimenti (ma non ne decreto) per i bar e i ristoranti al chiuso negli alberghi. La linea che si sta affermando è quella di non rendere obbligatorio il Green pass per questi locali «se in uso esclusivo per la clientela dell’hotel». Obbligo di lasciapassare, da venerdì, invece per gli altri esercizi al chiuso.

Il personale -  Ancora aperta la questione del Qr code per i lavoratori dei quei settori, come cinema e teatri, ristoranti al chiuso, eventi e fiere, stadi e musei, piscine e palestre, dove sempre da venerdì sarà obbligatorio il lasciapassare per i clienti. Questo nodo verrà affrontato in cabina di regia. Con la Lega e M5S contrari e il Pd, Leu e Forza Italia favorevoli. La conclusione più probabile è che non scatterà l’obbligatorietà. Almeno per ora.

Aziende e uffici - Domani il ministro della Salute Roberto Speranza e quello del Lavoro Andrea Orlando incontreranno i sindacati e imprese. Ma da ciò che filtra non sarà necessario il Green pass per andare a lavoro. La linea è piuttosto quella di rendere più stringenti i protocolli di sicurezza già operativi.

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