Attenzione ai falsi messaggi delle banche: se li aprite ripuliscono i conti correnti

Venerdì 18 Dicembre 2020 di Luigi Benelli
Correntisti truffati da falsi messaggi

PESARO - Prima vengono adescati con dei messaggi, poi se abboccano con delle chiamate. Ma il finale è da incubo, con il conto svuotato anche di 30mila euro. Sono svariati giorni che dei truffatori inviano dei messaggi a nome della banca.

 

A volte l’istituto di credito non è quello dove ha il conto il cliente e il tentativo si ferma sul nascere. Ma altre volte il cliente, soprattutto se anziano e più fragile, ci casca in pieno pensando di essere in pericolo. A registrare una serie di casi e denunce è la Questura che sta effettuando delle indagini serrate e soprattutto vuole mettere in guardia le persone a non aderire mai alla truffa. Il contenuto del primo messaggio è più o meno questo ed è giocato sul fatto di mettere in allarme il cliente.  «Stiamo registrando una serie di tentativi di accesso anomali al conto corrente, clicca qui sotto per confermare i tuoi dati». Viene fornito un link e inizia la truffa. Purtroppo c’è stato chi ha cliccato inserendo i dati del conto o della carta di credito, persino il pin per accedere. Stesso discorso avviene con le telefonate dove l’operatore avverte il cliente di tentativi di accesso anomali e suggerisce di modificare alcuni dati di sicurezza. Per farlo si da dire pin e modo di accedere. Dall’altra parte i truffatori, una volta ottenuti i dati, iniziano a muoversi e generano movimenti bancari oppure movimenti tramite i codici della carta di credito che sono riusciti a estorcere. Dalla Questura fanno sapere che ci sono stati bonifici di piccoli importi ma anche casi da 12 mila, 18 mila e persino 30 mila. In pochi passaggi si rischiano di perdere i risparmi di una vita. Per questo è bene stare in guardia e non fornire mai i propri dati sensibili. Anche le stesse banche hanno inviato dei messaggi ai propri correntisti mettendoli in guardia rispetto a questo tipo di tentativi, ignorare la richiesta o contattare subito la filiale di riferimento per avere un confronto, segnalare la frode e mettere in sicurezza i risparmi. Le banche informano infatti che non chiedono mai i codici di sicurezza o informazioni sulla carta di credito, la sua scadenza e il suo pin. Insomma massima allerta, le forze dell’ordine raccomandano di non fornire dati privati e di segnalare eventuali telefonate o numeri sospetti. Anche sui social è iniziato un piccolo tam tam e diversi hanno segnalato questi messaggi sospetti arrivare da più banche fasulle.
 

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