Foce del fiume senza "tappo" ma barche ancora a rischio per il fondale basso. E c'è chi rinuncia a salpare

Pesaro, foce del fiume senza "tappo" ma barche ancora a rischio per il fondale basso. E c'è chi rinuncia a salpare
Pesaro, foce del fiume senza "tappo" ma barche ancora a rischio per il fondale basso. E c'è chi rinuncia a salpare
di Thomad Delbianco
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Mercoledì 2 Giugno 2021, 09:24

PESARO - Bassi fondali all’imboccatura del Foglia, danni alle barche e boe per segnalare il rischio di restare incagliati. Sono passate appena due settimane da quando alla foce del fiume Foglia erano presenti le ruspe per la rimozione della ghiaia che ostruiva i movimenti delle imbarcazioni. Lavori che hanno allargato il passaggio, ma il problema della navigazione in sicurezza in entrata e uscita dall’imboccatura non è stato risolto, come segnalano i proprietari delle barche, in quanto c’è una notevole presenza di fondali bassi.

C’è chi negli ultimi giorni ha provato a uscire in mare e si è ritrovato con carene raschiate, eliche del motore rovinate. E in diversi hanno rinunciato, lasciando i natanti ormeggiati in attesa di condizioni migliori. All’altezza della foce sono state posizionate, come precauzione, boe gialle per segnalare il percorso da seguire per entrare e uscire dal fiume, evitando di andare a toccare le parti più basse. Tra i proprietari c’è chi ritiene che i recenti lavori di rimozione della ghiaia non siano stati eseguiti al meglio delle possibilità, sostenendo che lo scavo andava effettuato con maggiore profondità per aumentare il livello dei fondali. Un intervento, quello per liberare la foce dal tappo di detriti, del costo di 4-5 mila euro, coperto dal Comune, «ma la competenza su quel tratto non è nostra», aveva tenuto a precisare l’assessore Belloni, in attesa di un’opera risolutiva da parte della Regione Marche. A fine 2020 il consiglio regionale ha approvato la legge bipartisan (Baiocchi, Biancani, Vitri) che prevede l’utilizzo dei canoni di ormeggio per la pulizia della barra di foce dei fiumi. La proposta bipartisan integra le norme in materia di corsi d’acqua con un articolo specifico dedicato alla “rimozione di parte dei sedimenti della barra di foce”, per superare l’annoso problema del “tappo” nella parte finale. La norma prevede che la Regione contribuisca alle spese per rimuovere periodicamente la quantità di detriti che causa l’abbassamento del fondale e la conseguente impossibilità delle barche di navigare in sicurezza verso il mare. E’ stata prevista inoltre la possibilità della Regione di stipulare convenzioni con gli enti locali e i privati per eseguire gli interventi, destinando a tale scopo una quota non inferiore all’80% dei canoni versati dagli ormeggiatori. 

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