Sulle Siligate barriere a ostacoli: pressing su Anas per cambiare dopo le proteste dei residenti

Venerdì 12 Febbraio 2021 di Thomas Delbianco
La barriere sulle Siligate

PESARO -  Barriere a ostacoli sulle Siligate, i malumori aumentano mano a mano che vengono erette: «Le proteste dei residenti vanno ascoltate, il Comune se ne faccia carico verso Anas. E valutiamo di ridurre le corsie» affermano dall’opposizione.

 

Il capogruppo di Forza Italia Michele Redaelli ha presentato un’interpellanza firmata anche dagli altri capigruppo di centrodestra Giulia Marchionni, Giovanni Dallasta, Daniele Malandrino, sul tema della sicurezza sul tratto della Statale 16 all’altezza delle Siligate, con i lavori in corso per il posizionamento delle barriere di new jersey volte a evitare i salti di corsia, che stanno creando forti malumori tra i residenti e associazioni ambientaliste.

«Negli ultimi giorni - riferisce Redaelli - ci siamo recati più volte sul posto, per verificare di persona la situazione ed incontrare i residenti. Chiediamo innanzitutto che il Comune aiuti a fare chiarezza su tutta l’operazione. Sappiamo che la responsabilità sul tratto stradale e sui lavori in corso è di Anas, ma siamo convinti che il Comune non possa permettersi di lasciare inascoltate le persone che chiedono spiegazioni. Chiediamo pertanto che l’amministrazione metta a disposizione il progetto e argomenti in merito alle interlocuzioni avute con Anas».

Il consigliere Redaelli non si limita alle domande ma porta anche delle proposte: «Occorre avviare un iter di valorizzazione e trasformazione che riguardi quel tratto stradale e l’intera area circostante, tenendo conto delle attuali modalità di utilizzo della stessa, dei criteri di sostenibilità ambientale, delle potenzialità e di una visione strategica in ottica futura. Con l’interpellanza chiediamo che l’amministrazione si faccia portavoce presso Anas di alcune proposte migliorative riguardanti non solo l’installazione del new jersey, ma tutto il tratto stradale e le aree limitrofe. Occorre mettere in sicurezza gli incroci a raso con le strade che si immettono sulla statale 16 che ad oggi risultano pericolosi e di difficile impiego. Proponiamo anche di rimodulare l’attuale utilizzo del tratto stradale valutando soluzioni alternative quali, ad esempio, la riduzione del numero di corsie pensando anche al ripristino delle banchine. Così facendo si potrebbe contemporaneamente migliorare la sicurezza e rendere la strada più adeguata alle necessità viarie». 

 

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